Tomcat, VirtualBox, Systemd enter in a bar

This Friday I’ve seen Tomcat, VirtualBox and Systemd entering in a bar.

Let’s continue here in CC BY-SA:
Tomcat unable to execute VBoxManage: NS_ERROR_FAILURE (0x80004005)

Do not ask me why a Java application was issuing VirtualBox commands. It’s too painful to remember certain things. In any case, there is no reason in the world why it shouldn’t work. Or maybe one. Anyway I’ve learned more about Systemd silly features and that day was awesome.

itWikiCon2020 + Linux Day?

It’s not a secret. I’m very happy to see some effects after my recent years of contributions in the Free as in Freedom software movement and about GNU/Linux topics, for example contributing to the Linux Day Torino event.

How much friends I’ve found, how much skills I’ve learned.

How much more I’ve to learn.

In particular, I’m proud about these two editions where I’ve given my heart for the event:

But also I’m happy about these editions of course:

Now, after COVID-19 recentness, the Linux Day Torino will not be proposed for 2020, and it’s somehow very sad.

…before thinking about the possibility to give an hand in a new national edition, completely online.

But… hey, Wikimedian(s) have very similar problems! Why not involve them and organize two different online conferences in the same day? One about Free as in Freedom software, and the other about Free as in Freedom contents?

Here we are, running all together for an amazing online edition of a giant itWikiCon 2020 + Linux Day 2020 event.

Let’s see what it will become! Good luck to everybody!

The cute image was designed by Virginia Foti, Francesco Serra / CC BY-SA

How to configure Phabricator, Harbormaster and Drydock for Continuos Integration

Phabricator Continuous Integration schema with Harbormaster and Drydock
Such schemas, such Phabolows, much wow

Some weeks ago I tried to setup a continuous integration solution with Phabricator, without Jenkins, and…. whaaat? it works.

So I started drawing all the concepts on paper before forgetting everything and now, If you want to configure Phabricator and its components for Continuous Integration (and no need for Jenkins or other external services) then see my guide, released on Wikibooks this night under a Free as in Freedom license:

Continue reading: Phabricator Administrator Handbook: Continuous Integration with Harbormaster and Drydock.

The image of the Phabricator Continuous Integration schema was made by Valerio Bozzolan and you can use it for any purpose under CC BY-SA 3.0 Unported.

How to Disassembly Samsung NP305V5A

Today I disassembled a Samsung NP305V5A to substitute its hard drive with an SSD and install Debian GNU/Linux stable (buster) with an XFCE desktop environment.

End of the story: this laptop was produced in 2011 but it’s still very usable thanks to GNU/Linux!

Hard drive substitution

Shutdown the laptop, close the lid and remove the battery.

Put the back in front of you:

Find the memory slot and open it (1 screw):

Inside the opened memory slot, remove another screw:

Remove the 4 screws under the gummy feet:

Now slide down the plastic to remove the bottom cover:

To substitute the hard drive, remove all the screws along it and remove its data connector.

Top right: my SSD. Bottom right: laptop hard drive.

To sobstitute the hard drive, separate the hard drive from its metal chassis.

The hard drive is a SATA 2.5”.

The metal chassis has just 4 screws.

Now replace your hard drive with another one (an SSD?) and turn back.

Actually I have not enough photos to provide further informations, but we easily replaced the thermal paste and cleaned the CPU fan.

Thank you Elena and its laptop, who joined the Officina Informatica Libera in Torino, to reborn her laptop using Free as in Freedom software!


Ci vediamo al Linux Day Torino 2019

Sabato 26 ottobre 2019 ci vediamo al Linux Day Torino 2019: Intelligenza Artificiale!

È davvero un piacere partecipare all’organizzazione di un evento del genere dedicato al software libero! Sia perchè re-incontro sempre un sacco di persone piacevoli, e sia perchè sono riuscito a terminare un lavoro sul sito ufficiale che porto avanti dal 2016 per rendere il sito del Linux Day Torino un vero Content Management System a tutti gli effetti. Inoltre, perchè terrò un talk sulla privacy e sulla paranoia da sicurezza informatica difensiva.

Partiamo dalla prima novità: il sito del Linux Day Torino ora supporta Italiano, Inglese, e Piemontese :D È da pazzi, ma funziona molto bene. Invito soprattutto a fare un giro sul Linux Day Torino in piemontese perchè è veramente divertente! Per questo risultato ringrazio tutto il GNU/Linux user group di Torino, come ho già annunciato sulla nostra mailing list.

Ci vediamo quindi al mio talk che si intitola Don’t Touch my Data, al Linux Day Torino 2019 :) Spero di divertirmi tanto quanto gli anni passati! <3

Il mio intervento a Border Radio – Public Domain

Rubando termini dall’oroscopo: in questo periodo lavoro, famiglia e persino riposo vanno discretamente bene. Questo significa che ho dovuto limitare le mie evasioni davanti alla mia scrivania, soprattutto nei momenti a me più proficui, ovvero dalle 20 alle 3 del mattino (non che sia una fascia oraria che oggettivamente stimoli le cellule grigie ma, semplicemente, a quell’ora è più complicato essere distratti da qualcuno di sveglio ed è più naturale rilassarsi, concentrarsi, essere produttivo).

Ospite in una puntata radiofonica di Border Radio a proposito di Wikipedia, spero di essere riuscito a trasmettere tutta la mia passione su questo progetto, nascondendo piuttosto bene il mio rammarico nel vedere ridotti i miei contributi, sfociati, nello stesso periodo, nelle mie dimissioni da amministratore dell’interfaccia.

Che dire, buon ascolto!

Podcast puntata Public Domain a Border Radio

Ah, chiedo venia per le imprecisioni o castronerie sfuggitemi (per chi le notasse). Come scusa additerò l’ansia della diretta!

L’audio è disponibile anche su Mixcloud ma occhio perchè è intasato di tracker :)

BusTO — Libera il trasporto pubblico Piemontese

Il 29 ottobre 2014 alle ore 01:38 fu annunciato il rilascio della prima versione stabile di BusTO! Un’applicazione che permette a tutti i Torinesi di vedere gli orari di bus e tram in tempo reale utilizzando esclusivamente software libero, ovvero nel completo rispetto della propria privacy (ovvero totalmente il contrario di molte simili applicazioni sul Play Store).

L’app è scaricabile per ora esclusivamente da F-Droid, un altro software libero che rispetta la tua privacy e che contiene esclusivamente altro software libero! (Una matriosca di software libero!)

Disponibile su F-Droid
Installa F-Droid e cerca BusTO!

QRCode per scaricare BusTO da F-Droid
…o scannerizza il QRCode con Barcode Scanner

F-Droid è un luogo super-sicuro in cui puoi scaricare applicazioni molto utili oltre alla nostra BusTO. Sul tuo Android abilita Impostazioni > Sicurezza > Origini sconosciute per poter scaricare F-Droid in pace, e poter così iniziare ad amare BusTO!

Caratteristiche di BusTO @ F-Droid

Non sei tracciato

La stragrande maggioranza delle applicazioni del Play Store fanno largo uso di Google Analytics SDK, una libreria spiacevole che nasce con l’unico scopo di tracciare ogni utente di una certa applicazione e riferire allo sviluppatore ogni utilizzo.
BusTO@F-Droid non ti traccia in alcun modo.

Risparmio di Internet & Batteria

Molte app del Play Store si auto-risvegliano non appena il telefono ha una connessione ad Internet per tentare di riferire all’autore informazioni sull’utilizzo. Ci sono modi per bloccare l’invio di queste informazioni, ma non c’è modo per bloccare questo comportamento spiacevole.
BusTO@F-Droid non ha anti-funzionalità: non spedisce alcun dato di questo tipo nè in background e nè in primo piano e ciò comporta anche un risparmio di dati Internet e di batteria. Inoltre,
BusTO@F-Droid nasce con la logica di riciclare di ogni risorsa Internet: Se non serve richiedere via Internet il nome di una fermata, non serve farlo! Così abbiamo ragionato per svilupparla.

Pubblicità? AHAHAH!

Non è che ci fanno schifo i soldi: semplicemente non ci interessa diventare milionari a spese della tua privacy. A noi interessa esclusivamente avere un’applicazione funzionale e che non annoi con spiacevoli pubblicità invasive. Infatti la maggior parte delle applicazioni sul Play Store utilizza i servizi di Google Analytics e di Google Adword che identificano unilateralmente il tuo dispositivo, schedando i tuoi interessi per mostrarti pubblicità mirata inserita da inserzionisti che ti guardano come veri avvoltoi.
BusTO non scenderà mai a compromessi di questo tipo e perciò non ti traccierà e non conterrà mai pubblicità. Se vuoi sostenere BusTo per questa scelta, puoi donarci un caffè o una bella birra rossa che servirà a supportarci moralmente. Non avremo certo gloria con spam e tracking!

Supporto Material Design Android Lollipop!

Ai nostri utenti piace il Material Design e perciò BusTO è nata sfruttando al meglio l’interfaccia grafica di Android 5 Lollipop.

(Prova a trascinare verso il basso gli orari dei passaggi della fermata per ricaricarli!)

Prendi parte alla combriccola

BusTO nasce per essere un software libero: Hai il diritto di lamentarti con te stesso se qualcosa non ti piace, in quanto hai il potere di cambiare ogni singola riga di codice e puoi ricondividere le tue migliorie con tutti (soprattutto con noi!). In ogni caso ci sono tanti modi di migliorare quest’applicazione, per esempio inviando bug o idee o regalandoci la classica birra.

Come funziona?

Scarica l’app da F-Droid e premi il tasto Menù > Info, per scoprirlo! Perchè ci fai scrivere due volte le stesse cose? Suvvia!

I tuoi diritti

BusTO è un software libero. Significa che puoi:

  • Usare BusTO come ti pare
  • Studiare il suo codice come ti pare
  • Modificare il codice come ti pare
  • Condividere con chi vuoi il frutto del tuo lavoro

Tutto ciò è per permettere a tutti di verificare con i propri occhi quanto BusTO ami i propri utenti e rispetti la loro privacy, ma non solo: è per permettere a tutti di migliorarla anche mentre noi siamo sotto la doccia. Maggiori informazioni nel Menù > Info dell’applicazione.

Grazie!

Grazie per l’utilizzo, e grazie a tutti i contributori! In particolare grazie a Marco Gagino e a Ludovico Pavesi ed a me (Valerio Bozzolan!) :lol: Un ringraziamento speciale a 5T Srl che fornisce i dati in tempo reale.

Scoperta backdoor nei Samsung Galaxy

Sono venuto a conoscenza che gli sviluppatori di Replicant il 28 gennaio del 2014 hanno dimostrato la presenza di una pericolosa backdoor che affligge la maggior parte dei dispositivi Samsung Galaxy, fra i quali:

  • Nexus S (I902x)
  • Galaxy S (I9000)
  • Galaxy S 2 (I9199)
  • Galaxy Note (N7000)
  • Galaxy Nexus (I9250)
  • Galaxy Tab 2 7.0 (P31xx)
  • Galaxy Tab 2 10.1 (P51xx)
  • Galaxy S 3 (I9300)
  • Galaxy Note 2 (N7100)

La causa di questa backdoor consisterebbe nel driver di rete proprietario Samsung IPC che permetterebbe a una persona remota di avere accesso al sistema Input/Output del filesystem del dispositivo e cioè chiunque in rete potrebbe leggere o scrivere qualcosa da remoto nella memoria interna/esterna.

Sempre secondo gli sviluppatori di Replicant (che si tratta di una versione di Android esclusivamente contenente software libero, ufficialmente supportata dalla Free Software Foundation come progetto “ad alta priorità”) gli smartphone che sono potenzialmente afflitti da questa vulnerabilità potrebbero sicuramente essere molti di più, in quanto il team di sviluppo ha scoperto questa falla solo perchè aventi a disposizione esclusivamente quei dispositivi. In futuro, con il susseguirsi delle donazioni verso Replicant, probabilmente saranno in grado di acquistare ancora altri dispositivi e di scoprire ulteriori modelli afflitti da questa pericolosa falla di sicurezza e di creare una versione di Replicant anche per questi dispositivi per risolvere il problema.

Purtroppo questo problema di sicurezza è legato a driver proprietari, e perciò nessuno (fuorchè Samsung) ha il potere legale di risolverlo su versioni di Android contenenti questi driver. L’unica risoluzione al problema apparentemente sarebbe appunto quella di avere la fortuna di possedere un dispositivo full-Replicant-compatibile e installarvi sopra Replicant come sistema operativo Android, in quanto attualmente soltanto «Replicant does not cooperate with backdoors». Purtroppo però, pochissimi dispositivi sono tutt’ora compatibili con Replicant.

Perciò, per chi non ha l’opportunità di installare Replicant sul proprio dispositivo, non vi è attualmente alcun modo per risolvere al 100% questa falla di sicurezza. L’unica cosa che la Free Software Foundation consiglia di fare è contattare pubblicamente la Samsung Mobile tramite Twitter per tentare di avere spiegazioni e soprattutto per far conoscere al pubblico questo serio problema. (Tenendo conto che la Samsung Mobile può anche essere contattata tramite email).

In attesa di una versione funzionante di Replicant per il nostro dispositivo, attendiamo anche noi una risposta da parte di Samsung Mobile.