WhatsApp Plus per Android: Illegale al 100%

Attenzione, questo articolo è estremamente logorroico.

TL;DR
Non usare WhatsApp Plus! (…e manco WhatsApp!)

È da poco nata un applicazione chiamata WhatsApp Plus.

Perchè averla assolutamente? La risposta è che probabilmente dovresti assolutamente non averla.

Prendi una buona boccata di aria legale e parliamo in termini puramente critici poichè scommetto che sei stanco di sentire solo frasi come «Ha nuove icone!!!!! WOW!! Ha le faccine a “budini” come Hangout!!!. Noooo! La devo avere!»
Beh perciò analizziamo la situazione con alcune constatazioni:

  1. Ha molti aspetti teneri

    Commento personale:

    OK, torniamo alle cose serie…

  2. Non è un’applicazione ufficiale

    Spero tutti sappiano che WhatsApp Plus non è realizzata dal team di WhatsApp. Ciò naturalmente significa che è realizzata da un perfetto sconosciuto che ha messo su un sito e la fa scaricare da lì.
    Quella di far scaricare un’app da un sito è una cosa perfettamente normale, il problema è un altro: È realizzata da un perfetto sconosciuto di cui dovete fidarvi, poichè il codice sorgente dell’applicazione non è stato rilasciato e nessuno per voi potrà mai andare a constatare cosa WhatsApp Plus stia veramente facendo con i permessi richiesti dal vostro dispositivo e con i dati che voi inserite.

    Quest’ultimo fatto in realtà non dovrebbe sconvolgere i normali utilizzatori di WhatsApp più di tanto: Anche WhatsApp è realizzata da un tizio che “non conoscete”, dove con “non conoscete” si intende sempre che WhatsApp non è mai stata rilasciata ufficialmente con il codice sorgente visibile a tutti in trasparenza e per cui non potete ora lamentarvi di non sapere se WhatsApp Plus “vada bene o no” poichè neanche per WhatsApp probabilmente vi siete mai posti la domanda “se andasse bene o meno”.

    In ogni caso potete fare questa considerazione di puro relativismo fra WhatsApp e WhatsApp Plus, in termini strettamente tecnico/legali:

    • WhatsApp è comunque per la sua licenza inaffidabile (non è software libero: Cioè nessuno può dire per te se WhatsApp sia trasparente nelle sue azioni)
    • Una cosa che si basa su WhatsApp come fa per cui ad essere ancora più affidabile?

    Stesso discorso per qualunque altro software non libero (sofware proprietario): La pecca è sempre la stessa: Non sarà mai trasparente nelle sue azioni per definizione della sua licenza.

    (Piccola parentesi, salta il paragrafo se sei già annoiato: WhatApp Plus non è come per esempio EMule; in EMule (che è un software libero) qualsiasi tizio si può legalmente e liberamente inventare un “Emule Plus”, inoltre chiunque ti potrà sempre dire cosa sta facendo sul tuo computer “EMule” e cosa sta facendo questo ipotetico “EMule Plus” se anche questo EMule Plus fosse rilasciato come software libero (nel caso specifico lo deve essere poichè EMule è copyleft: Le modifiche ad “EMule” devono cioè rimanere software libero) chiunque a sua volta ti potrebbe dire se “va bene o meno” in modo strettamente tecnico osservando il suo codice sorgente, ed in ogni caso sarebbe perfettamente legale realizzare appunto questo ipotetico “EMule Plus”.)

    Ma questi sono discorsi veramente generici e applicabili al 98% dei software che avete nel vostro telefono probabilmente. Per cui il vero problema è un altro se siete stati in filo con il discorso:

  3. WhatsApp Plus è forse illegale al 99%?

    Ricapitoliamo un attimo:

    • WhatsApp Plus nasce da WhatsApp;

    OK, dò un altro indizio:

    • WhatsApp è software proprietario ⇒ Non è stato rilasciato il codice sorgente;

    OK ripeto l’altro indizio dato che pare nessuno ci stia giungendo con le proprie cellule grigie:

    Da Wikipedia: «Il software proprietario, chiamato anche privato, non libero, o closed source, è un software la cui licenza consente al beneficiario il suo utilizzo sotto particolari condizioni ed impedendone altre come la modifica, la condivisione, lo studio, la ridistribuzione o l’ingegneria inversa. […]»

    Per cui ecco il pensiero critico a voi lecito:

    1. Dunque: WhatsApp Plus nasce da WhatsApp;
    2. Poi: WhatsApp e WhatsApp Plus sono fatti da persone differenti;
    3. E ricordando: WhatsApp è software proprietario (perciò close source);
    4. Quindi: Whats App Plus, come è nato se non ha potuto prendere il codice sorgente di WhatsApp per funzionare? :roll:

    Quello che ha fatto lo sviluppatore di WhatsApp Plus perciò per realizzare la sua WhatsApp Plus si chiama reverse engineering ovvero si prende WhatsApp e si tenta di ottenerne il codice sorgente in modo quasi certamente illegale, e ripetendo per la terza volta Wikipedia, qualunque software proprietario nasce appunto per impedire che qualcuno faccia proprio questo: Modifichi la propria versione.

  4. Uhm no: È proprio illegale al 100%!

    Perciò sì, WhatsApp Plus è nella teoria quasi sicuramente illegale, ma vedrete che sarà WhatsApp ad esprimersi presto a riguardo. Anzi, si è già espressa da tempo che sbadato! Esistono i Termini di Servizio di WhatsApp:

    Da Termini di Servizio di WhatsApp: «[..] you will not attempt to reverse engineer, alter or modify any part of the Service; and (iv) you will otherwise comply with the terms and conditions of these Terms of Service and Privacy Policy. [..]»

    Dove “Service” legalmente e inequivocabilmente ha il significato di: «[..] WhatsApp Messenger and the WhatsApp Site, [..]»

    Serve un traduttore per poter capire che è proibito il reverse enginering, o comunque qualsiasi altresì forma di alterazione o modifica a qualsiasi parte di WhatsApp? E vi stupisce tuto ciò?

It’s the proprietary software’s world.

Comunque puoi sempre usare Telegram che è <em>meno</em> peggio: il client è software libero e il servizio è rilasciato senza fini di lucro.

Software libero a portata di Android con F-Droid

Android è un software libero, in teoria.

Ciò significa che abbiamo il diritto legale di usare Android per qualsiasi scopo, di studiarlo e modificarlo, di re-distribuirlo, bla bla bla, poichè ce lo dice la licenza. (A parte che non è vero, dato che praticamente tutti gli smartphone hanno tonnellate di software non libero pre-installato… ma comunque…)

Ma… le applicazioni?

F-Droid
F-Droid, “Market” per Android di software libero

Intanto inizia a prendere il tuo Android, vai a questo indirizzo, e scarica F-Droid:

F-Droid.org

Ah, prima di farlo, vai in Impostazioni > Sicurezza e abilita “Origini sconosciute” (e se vuoi disabilita “Verifica app”).

Con la prima opzione stai dicendo che vuoi scaricare app che abbiano qualsiasi origine. È giusto: vuoi la libertà di fare quello che ti pare.

Con la seconda opzione dici a Google che non vuoi che tu sia controllato per ogni applicazione che installi. È opzionale, noi lo facciamo perchè non ci piace essere sotto il controllo di Google.

Dicevamo, ovviamente gli sviluppatori fanno quello che vogliono con le loro applicazioni e ci mettono le licenze che vogliono. Ma se volessimo essere devoti al software libero e alla nostra privacy, abbiamo il diritto legale di disattivare pure tutte le applicazioni di terze parti (ciò significa anche quelle dei servizi Google come Gmail e Google Play stessi. Esatto, sono di terze parti: non fanno originariamente parte di Android e hai il diritto di disattivarle in qualsiasi modo se hai voglia, e di rimpiazzarle), e iniziamo una nuova vita liberi… come il software! F-Droid in questo ci dà una mano.

F-Droid è un’applicazione che permette di scaricare altre applicazioni di cui si ha la piena certezza che siano libere, ma trovi ulteriori informazioni sulla pagina di Wikipedia di F-Droid (che fra l’altro abbiamo scritta noi!)

Ecco alcune applicazioni che potrai trovare su F-Droid (ultimo aggiornamento 18 gennaio 2016) in ordine pseudo casuale come-mi-pare:

  1. Acrylic Paint
    Semplice strumento di disegno multitouch. OK, non vale, l’abbiamo fatta noi
  2. Mozilla Firefox
    Mica può mancare Il Browser.
    (Gli avvertimenti in rosso sono spiegati nella descrizione dell’app, non ti spaventare.)
  3. K-9 Mail
    Il client di posta più completo per il tuo smartphone. Si interfaccia a OpenKeyChain per mandarsi email in modo cifrato (vedi il “nostro” indovinello a proposito di cifratura).
  4. Apollo
    Un player musicale.
  5. Calculator
    Calcolatrice che plotta grafici.
  6. Barcode Scanner
    Fotografa una miriade di tipi di codici a barre o di QR Code e recupera le informazioni che contengono. Permette anche di generarli.
  7. Dimmer
    Per usare il telefono al buio senza esserne abbagliati.
  8. AFWall+
    Permette di negare Internet alle singole applicazioni via WiFi, 3G.
  9. FasterGPS
    Aumenta le prestazioni del proprio ricevitore GPS configurandolo con server di geolocalizzazione più vicini.
  10. Amaze File Manager
    Davvero un ottimo file manager.
  11. Sky Map
    Punta il telefono verso il cielo, ed ammira le stelle!
    L’applicazione è costruita senza la liberia di tracciamento di Google Analytics, e utilizza soltanto le sue mappe stellari.
  12. LibreOffice Viewer Beta
    La suite per ufficio libera, per eccellenza, ora su Android.
  13. Conversations
    Applicazione che si basa sul protocollo XMPP (Jabber), ovvero è in grado di gestire molteplici account di chat come per esempio la Facebook Chat (postedit: no, da qualche tempo Facebook ha chiuso questo protocollo…) o Google Talk (che sarebbe Hangout).
  14. OsmAnd~
    Navigatore per qualsiasi luogo, offline (si basa su OpenStreetMap).
  15. Shattered Pixel Dungeon
    Un gioco che fa della difficoltà la sua bellezza.
  16. oandbackup
    Backup e restore delle singole applicazioni. Serve il root ovviamente!
  17. ownCloud client
    Chi sa cos’è lo amerà; chi non lo sa non gli serve a molto. Ma presto parleremo di ownCloud, giuro.
  18. BusTo
    Se sei Piemontese! Sì, l’abbiamo fatta noi
  19. MineSweeper
    OK, anche questa l’abbiamo fatta noi
  20. Chord Shift
    Per traslare accordi musicali in fretta.
    OK, anche quest’ultima l’abbiamo fatta noi Basta. Per ora.
  21. Kontalk
    Chat cifrata end-to-end pronta al volo 100% software libero con server distribuiti guidati dalla comunità? Kontalk. Un Italiano fra i principali sviluppatori. Si basa sull’amato protocollo XMPP.
    Ci abbiamo donato qualche spicciolino, se lo meritano. Bravi team Kontalk!

E infine:

  • Cowsay
    Originariamente nato per GNU/Linux la cui unica (in)utilità è generare mucche e altre bestie strane sotto forma di testo. Tipo:
 ____________________
( Viva viva F-Droid! )
 --------------------
   o
    o
        .--.
       |o_o |
       |:_/ |
      //   \ \
     (|     | )
    /'\_   _/`\
    \___)=(___/

Alcune fra le applicazioni sopra citate ovviamente possono anche trovarsi su Google Play. Ma su F-Droid abbiamo la certezza che siano completamente libere e che non siano state manipolate in un momento intermedio dall’autore.

Continua l’argomento F-Droid su Wikipedia.

Buon F-Droid a tutti!

Terapia anti-trauma da Terminale

E così anche tu vorresti smanettare col Terminale senza dar fuoco al tuo sistema? Se sei così disperato da finire su questo sito per capirne di più, allora eccoti questa guida per iniziare, probabilmente la prima e unica e migliore guida del terminale sulla faccia dell’universo conosciuto.

Immagine di un terminale di un sistema GNU/Linux
Ecco, un tenero terminale GNU/Linux

Ed ecco la tanto attesa serie di FAQ. (Se leggi sta roba, sei proprio messo male).

  • Cos’è GNU/Linux? Cos’è un terminale? Dove provo il terminale?
    Dov’è il terminale?? Alt. Stiamo parlando di sistemi operativi GNU/Linux (come Debian, Fedora, Ubuntu, Red Hat, Puppy, Zorin OS, Linux Mint, e altri miliardi e miliardi…) su cui si può avere accesso ad un terminale. E per la cronaca quella tanto inutile finestrella nera di $ Winzozz ® non è un terminale: con quello ti ci puoi anche pulire il c…omputer. Prendi un CD, un Hard-disk, una chiavetta USB, un telefono, una pietra, un qualsiasi cosa su cui possa partire un sistema operativo GNU/Linux, e quando hai fra le mani un sistema operativo GNU/Linux cerca e apri sto terminale: lo troverai sicuramente. Cerca! Pigrone.
  • Perchè il terminale è nero?
    Non è vero. Ma alla gente rozza e burbera piace nero. E poi prova te a tenere aperta una finestra completamente giallo all’una di notte, avanti! Inoltre il pinguino è in “abiti” neri. Coincidenze? Non credo. Si può ancora dire che il nero snellisca, ma la verità è che è eccitante farsi vedere mentre hai davanti una schermata NERA. Ha il suo fascino.
  • Perchè mi serve sto terminale?
    Ancora la solita storia. Forse ignori quanto esso sia uno strumento di dominio: Nel senso che con esso sei in grado di fare qualsiasi cosa sul tuo sistema in modo molto più diretto ed efficace che con un’interfaccia grafica, senza esagerare. O comunque se non sei in cerca di “questo dominio” ripetiamo comunque che usare un terminale fa molto da smanettone.
  • Sì ma è inutile! Perchè dovrei rinunciare all’interfaccia grafica?
    Da vero babbeo credi che oggi un’umano usi un PC soltanto da una finestra nera?? Beh, in realtà , molti lo fanno. Infatti il bello di GNU/Linux è anche che l’intero sistema che conosci (ovvero quella tenera interfaccia grafica) in realtà è solo uno specchietto per le allodole: Il sistema in realtà è ben altro, ben più stabile, e completamente gestibile dalla tua solida linea di comando (il terminale). Perciò sì: Puoi gestire il tuo sistema solo da una finestra nera se ti va. E sì: Il sistema non è per nulla dipendente da icone e pulsanti da femminucce. E no: non sei ovviamente costretto ad abbandonare la tua amata interfaccia grafica per non tradire la linea di comando: Le due cose convivono benissimo da sempre.

E ricorda!

  1. Ricorda che solitamente nel terminale che troverai nel tuo sistema operativo GNU/Linux CTRL+C e CTRL+V non li puoi usare per copiare e incollare perchè sono tasti riservati ad altre funzioni. Se proprio vuoi farlo di solito si usa: CTRL+Maiusc+C e CTRL+Maiusc+V.
  2. Ricorda che se scrivi un comando devi poi premere INVIO per lanciarlo! Ricorda inoltre che non tutti i comandi scrivono qualcosa sullo schermo! Non ti stupire perciò se lanciando un comando ti sembra che non succeda niente… Un comando lanciato viene sempre eseguito, e se vi sono errori di solito vengono stampati sullo schermo per aiutarti a riprovare.
  3. Ricorda che i comandi sono case-sensitive: MAIUSCOLE e minuscole sono cose molto diverse.

Da ora in poi apri il tuo terminale e prova tranquillamente tutti i comandi in questa pagina. Nessuno di questi ti distruggerà il sistema.
(O almeno credo… –Muahahah!-)

MAN

man è il comando che apre i manuali. Devi imparare ad usarlo, poichè qualche poveraccio avrà impiegano un sacco di tempo per scriverli, porta un po’ di rispetto.

Devi sapere che tutti i comandi hanno opzioni e valori differenti. Il manuale aperto da man ti permette così di sapere praticamente tutto su tutto.

(All’inizio è piuttosto caotica come esperienza. Si comprende però quanto questo sia uno strumento basilare. Impegnati per capire come siano organizzate le informazioni: Anche se ci vorrà un po’ per fare pratica, la documentazione dei manuali è uno standard da saper leggere.)

ATTENZIONE: Per uscire dal manuale si digita “q” (iniziale di quit). Ci si sposta con le frecce su-giù.

Esempi di utilizzo.

  • Per aprire il manuale del comando ping:
    man ping
  • Per aprire il manuale sul comando man:
    man man

NANO

Hai presente un qualunque programma per scrivere file di testo? Ecco. Questo comando apre un vero e proprio editor all’interno del terminale, con cui potrai scrivere. Ovviamente ti ricordiamo che ti devi scordare bottoni e pulsanti, quindi cerca di capire che tutte le cose che vuoi fare si potranno fare solo con la tastiera, e sicuramente in qualche modo sensato e intuitivo. (I programmatori sono molto pigri, niente sarà mai troppo complicato).

Significa che per salvare, uscire, tagliare, incollare, dovrai usare alcune furbe combinazioni di tasti, di solito CTRL + una lettera.

  • Aprire l’editor nano per lavorare su un file (esistente o non):
    nano file.txt

ATTENZIONE: Osserva in basso, vedrai queste azioni:

Le combinazioni di CTRL + lettera fornite da nano
Azioni tramite CTRL + Lettera

Queste sono azioni che puoi fare, attivabili con con CTRL+LETTERA. Per esempio ^O Salva, significa che salvi con CTRL+o.

Il salvataggio si conferma con INVIO.

PWD

Lo sai che il terminale è anche un gestore file? Nel senso che permette di andare su e giù per le cartelle del sistema. Col terminale sei sempre dentro a una cartella (chiamata cartella di lavoro o working directory). Per sapere in quale cartella ci si trova, si lancia il comando pwd (“print working directory”).

  • Sapere in che cartella mi trovo:
    pwd

    Risultato d’esempio:
    /home/nome_utente
    Significa che si sta lavorando nella cartella “nome_utente”, contenuta in “home”. Quando si apre un terminale solitamente è sempre così.

LS

Questo comando è utilissimo, significa list ed elenca i file e cartelle. Ha molti usi. Alcuni esempi:

  • Elencare i file dell’attuale cartella di lavoro (puoi sapere l’attuale cartella di lavoro con il comando pwd):
    ls
  • Per elencare i file di una cartella specifica:
    ls /home
  • Per elencare i file con una lunga serie di informazioni (vedremo dopo cosa sono queste informazioni):
    ls -l
  • Per elencare anche i file nascosti (i file che hanno il nome che parte con un punto si dicono “nascosti”):
    ls -a
  • Gli ultimi tre comandi messi insieme: (in quattro modi diversi, per fare la stessa cosa.)
    ls -l -a /home
    ls -a -l /home
    ls -la /home
    ls -al /home

Di per se questo comando stampa tutti i file che vi sono dentro alla cartella selezionata. Se trova altre cartelle, ovviamente non ci entra dentro per stampare pure il loro contenuto. Se invece desideri proprio stampare TUTTO quello che vi è dentro una cartella, che l’opzione -R, che sta per “Ricorsione”.

  • Stampare ricorsivamente tutti i file dentro a una cartella e dentro a tutte le cartelle di quella cartella eccetera:
    ls -R /home

CD

Questo comando è basilare, e significa change directory. Serve per spostarsi all’interno di una cartella a tua scelta. (Capitan Ovvio.)

Esempi:

  • Per entrare nella propria cartella personale di default (Esatto, il tuo utente ha una cartella personale di default):
    cd
  • Per entrare in una cartella specifica (come ad esempio la cartella /var/log, che è una cartella solitamente dedicata a tutti i file di log del sistema):
    cd /var/log
  • Oppure per fare la stessa cosa precedente, posso digitare questi uno alla volta: Col primo impongo di partire dalla base di tutte le cartelle (“/”), e poi via via mi addentro fino a dove voglio arrivare:
    cd /
    cd var
    cd log

MKDIR/RMDIR

Il comando mkdir sta per “make directory”, cioè crea nuove cartelle. Il suo opposto è rmdir, che però per sicurezza permette di eliminare soltanto cartelle vuote (vedremo più tardi come cancellare cartelle piene).

Esempi pratici:

  • Per creare la cartella PROVA:
    mkdir prova
  • Per creare più cartelle insieme, in un numero arbitrario:
    mkdir provauno provadue provatre
  • Per creare la cartella miao, dentro la cartella ciao, dentro la cartella prova:
    mkdir prova/ciao/miao

Per tutti ovviamente verrà un errore se la cartella esiste già, oppure se si sta creando qualcosa dentro una cartella che non esiste. Per cui:

  • Per eseguire il comando di prima senza eventuali errori:
    mkdir -p prova/ciao/miao

CAT

  • Hai un file di cui vorresti sapere il contenuto?
    cat file1.txt
  • Hai due o più file di cui vorresti sapere il contenuto?
    cat file1.txt file2.txt

Ah, non dimenticare che cat è un comando inutile.

Deluso?

Deluso da questa guida? Eh per forza!

La prossima volta vai su guide più serie.

https://www.debian.org/doc/manuals/debian-reference/ch01.it.html

http://wiki.ubuntu-it.org/AmministrazioneSistema/RigaDiComando (asd! no.)

Installazione di Ubuntu 13.10

Con la scuola ho dovuto stilare una guida di installazione di Ubuntu dal momento in cui si inserisce il CD di installazione in poi.

È una cosa davvero inutile, quindi eccola:

Parte dell'installazione di Ubuntu 13.10
Guida all’installazione di Ubuntu!1! Yeah!

In realtà avrei voluto iniziare con:

Ubuntu: un’antica parola africana che significa «non so installare Debian»!

URL diretto:
https://blog.reyboz.it/files/2013/10/Installazione-di-Ubuntu.pdf

URL minificato:
http://me.reyboz.it/p974vv

Catturare video da schermo su Ubuntu Linux

Per riprendere il proprio schermo sul nostro Ubuntu, esiste il programma Kazam.

Puoi scaricarlo dall’Ubuntu Software Center cliccando su questo pulsante, oppure cercando sull’Ubuntu Software Center «Kazam».

Download da Ubuntu Software Center
Kazam – Ubuntu Software Center

Kazam ha un interfaccia grafica semplicissima per permetterci di fare un filmato del proprio schermo.

Ecco come è la sua interfaccia all’attuale versione 1.4.2-0ubuntu1:

Screenshot di Kazam per Ubuntu Linux
Kazam – Interfaccia

Selezionando “ScreenCast” e premendo il bottone Capture, il programma inizierà a fare un filmato al nostro desktop, nell’area selezionata. Possiamo scegliere di riprendere l’intero schermo, oppure solo la finestra corrente, oppure un area ben precisa.

Per interrompere, il metodo più efficace è digitare la seguente combinazione di tasti:

Super + Ctrl + f

(Ricordando che il tasto Super sulle vostre tastiere è il logo di Windows)

Migliorare i video

Nel caso Kazam stia rallentando troppo il vostro computer, o nel caso si volesse migliorare la qualità d’immagine, provate ad andare in FilePreferences. Si aprirà una finestra simile a quella in basso, in cui potete abbassare o alzare il framerate.

Il framerate è il numero di fotogrammi al secondo di registrazione. È un valore che se lo si tiene basso, permetterà di avere video più scattosi ma avvantaggiando la velocità del computer ottenendo inoltre video molto più leggeri… Allo stesso tempo alzando il valore del framerate (anche a 60 fotogrammi al secondo!) il video diventa di una fluidità eccezionale, ovviamente se il computer può permetterselo…

Editing Kazam preferences
La modifica del framerate degli screencast di Kazam

Buon utilizzo!

Short me URLs – Come accorciare un link

Spesso occorre condividere un indirizzo web lungo, ma in pochi caratteri.

Facile pensare a Twitter, in cui si hanno solo 140 caratteri a disposizione per lanciare ogni Tweet.

Nasce perciò il servizio Reyboz Short Me!

Reyboz Me è un servizio creato per accorciare i tuoi indirizzi.
Reyboz Short Me

Se possiedi un qualunque indirizzo che è parecchio lungo… Come questo:

https://blog.reyboz.it/2013/04/02/arduino-best-of-super-mario-bros-2-voci-arduino/

Lo si inserisce in Reyboz Short Me, e verrà memorizzato, ottenendo in cambio soltanto:

http://me.reyboz.it/nyCm5R

In questo esempio si sono risparmiati 55 caratteri!

Noi useremo pesantemente questo servizio su Twitter e su tutti i posti in cui bisogna risparmiare caratteri. Se tu vuoi usufruirne, fa pure! Lo rilasciamo a tutti.

Oven Trick – Il forno per aggiustare i PC (?!?)

Avevamo fra le mani un computer portatile più che defunto: La scheda grafica era partita e si capiva dal fatto che lo schermo appariva con evidenti artefatti grafici, del tipo:

  • Schermate a bande oblique
  • Schermate nere con fasci grigio/bianchi verticali o orizzontali
  • Problemi grafici seri anche collegando schermi esterni
Oven Trick
Acer Aspire 5720

In sostanza non si vedeva un tubo.

Il portatile in questione era un Acer Aspire 5720, e i problemi erano legati alla sua scheda video: una NVIDIA GeForce 8400M GS.

Probabilmente se avete un computer portatile abbastanza vecchio, che monta una scheda grafica NVIDIA, con questo problemi, ed è fuori garanzia, e non riuscite a farlo aggiustare, l’unica cosa che rimane da fare prima di buttarlo è di iniziare a cucinare

L’Oven Trick

L’Oven Trick è il cosiddetto trucchetto del forno spopolato sul web. In pratica alcune vecchie schede grafiche NVIDIA sono nate male: I materiali usati per le saldature non sopportano le alte temperature. Quindi usando molto il PC, può capitare che esso si scaldi troppo e deteriori queste saldature, producendone i problemi che abbiamo detto.

Ebbene su internet è ormai dimostrato che ci sono buone speranze di recuperare questa scheda grafica, infornandola a 200° per 20 minuti!

Questo, è l’Oven Trick.

Are you fu*** kidding me?

Sembra uno scherzo, ma l’Oven Trick sembra funzionare nella maggior parte dei casi. In pratica il fatto di mettere la scheda grafica in un forno, fa sciogliere e ri-solidificare le micro-saldature. Se avete fortuna insomma, continuerete a usare il PC.

Per la cronaca, abbiamo testato l’Oven Trick sulla scheda grafica scritta in alto, e al primo tentativo ha funzionato: Finalmente si vedeva lo schermo.

Incredibile. Vero?

Per ovvi motivi ripetiamo che questa dovrebbe essere l’ultima cosa da tentare prima di buttare la scheda grafica.

Insegnami a farlo

Cerca su Youtube qualcuno che abbia avuto la tua stessa brutta esperienza, ad esempio:

“Oven Trick” + Modello NVIDIA + Nome computer

Questo per noi è andato bene:

Buona cottura!

Arduino – Best of Super Mario Bros (2 Voci)

Nei prossimi articoli approfondiremo l’argomento Arduino, la generazione di suoni, e molto altro…

Ma per ora limitiamoci ad attirare la vostra attenzione… Godetevi un assaggio, presentandovi il primo progetto creato da noi, per voi:

Apri il video in un altra finestra: https://www.youtube.com/watch?v=FuwiWEiv8_Y

Il codice sorgente di questo video è disponibile liberamente. Dovrebbe essere scontato, ma per usarlo devi possedere un Arduino, insieme a Sketch per Arduino.

Se desideri utilizzare il codice:

  1. Scarica il codice Download Super Mario Sketch
  2. Decomprimilo (è compresso in zip)
  3. All’interno troverai due cartelle:
    La prima è “Super_Mario“: Contiene il codice.
    La seconda è “Tone“: Contiene una libreria
  4. Per installare la libreria”Tone” guarda qui, oppure qui.
  5. Ora puoi usare il codice contenuto nella cartella “Super_Mario“.

Per usare il codice c’è bisogno di due speaker connessi su due pin PWM~ (nell’immagine sono 11 e 12. Se nel tuo Arduino essi non sono PWM puoi anche usare degli altri. In questo caso dovrai aggiornare il codice). Se vuoi puoi cambiare la velocità connettendo anche un trimmer (un potenziometro) alimentandolo con 5V e connettendo la sua base al pin A0 (analog in). Non scordardi di proteggere entrambi gli speaker con una piccola resistenza (nel disegno è R, circa 27Ω).

Super Mario per Arduino - Schema

Buon divertimento!

Un ringraziamento molto speciale a Joseph Karam, creatore degli spartiti sul sito mariopiano.com di cui abbiamo trascritto manualmente tutte le note musicali convertendole in codice Sketch per realizzare questo progetto fedelmente alle musiche di Super Mario.

Automatizzare mouse e tastiera di un PC

Possono capitare situazioni in cui sarebbe comodo registrare una sequenza di azioni da mouse e tastiera, da poter far ripetere al PC quante volte si vuole, a che velocità si vuole e in che momento si vuole.

Uno dei migliori programmi per fare tutto questo è MacroMaker. Con MacroMaker chiunque può automatizzare il proprio PC.

Purtroppo nel momento della scrittura di questo articolo MacroMaker supporta soltanto Windows 95, 98, NT, 2000, 2003 e XP… Nelle versioni successive a XP (come Vista,  7 e 8…) MacroMaker potrebbe non funzionare affatto.

MacroMaker - Automatizza il tuo PC
MacroMaker

Iniziamo subito a provare MacroMaker se abbiamo una versione di Windows compatibile, e scarichiamolo dal sito ufficiale:

Andiamo nella cartella dove è stato scaricato, (C:/Documents and Settings/Nome Utente/Documenti/Download), ed estraiamolo.

Click destro in Windows XP su un file zippato

In seguito entriamo nella cartella estratta e lanciamo l’installazione aprendo il file MacroMakerInst.msi. Se l’installazione non termina correttamente, probabilmente sono da eseguire anche i restanti file contenuti nella cartella estratta, prima di rilanciare MacroMakerInst.msi.

Dopo l’installazione sarà visibile nella barra delle applicazioni la seguente icona:

Barra Applicazioni Windows XP - MacroMaker

Significa che MacroMaker è operativo, ed è pronto per essere configurato.

Cliccando su di essa finalmente si aprirà l’interfaccia del programma.

MacroMaker Screenshot

  1. Dall’Add di destra, si può decidere di fare una registrazione di azioni (mouse/tastiera).
  2. Dall’Add di sinistra, si può creare le macro da eseguire (e includere le registrazioni fatte da destra).
  3. In seguito si salva e si Esegue.

Lasciamo alcuni video per poter addentrarsi nel programma più facilmente. Buon utilizzo