Potente generatore di password indecifrabili

Premessa

Questo articolo è molto vecchio e l’autore di questa pagina nel frattempo è maturato un filino culturalmente e quindi si vergogna molto di quanto qui vi sia scritto. Nello specifico è da deficienti promuovere un mio servizio di rete per generare una tua password, quando potresti digitare caratteri a caso sulla tastiera invece che esporre la tua password a me.

Questi contenuti comunque rimarranno online per aiutare a ricordarsi di quanto si era ignoranti in Informatica solo pochi anni fa e di quanto sia stata sottile la linea che mi separava da Aranzulla.

P.S.
Se trovi un’altra guida del genere in Internet senza un simile disclaimer, insulta immediatamente l’autore.

Non è la prima volta che vedo sulla bacheca di Facebook qualche profilo completamente devastato dal solito burlone, loggato all’insaputa del proprietario… ma accidenti è normale poichè la maggior parte delle persone sceglie password talmente banali che persino Salvatore (ebbene sì proprio quello) saprebbe azzeccarle!

E siccome password come “123 asd 123 asd” sono purtroppo molto frequenti, sarebbe una buona idea rivedere le credenziali di tutti i propri account usando il NOSTRO eccezionale Generatore di Passphrase! che da ora in poi andrà in aiuto a quei disgraziati che per pigrizia metterebbero persino il nome della propria email come password.

Ecco l’anteprima del nostro bel Passphrase Generator:

Passphrase Generator - Reyboz Blog

Ah! e se possiedi anche tu un blog o un sito internet, perchè non ci aiuti a fare piazza pulita di password banali, fornendo anche tu sulla tua piattaforma un Passphrase Generator? Basta seplicemente inserire questo codice da qualche parte all’interno del tuo sito e comparirà esattamente dove tu lo inserirai! Prova!

 

<iframe src='http://password.reyboz.it' scrolling='no' frameborder='0' style='border:none; overflow:hidden; width:200px;height:230px;' allowTransparency='true'></iframe>

Come funziona

Il NOSTRO Passphrase Generator è realizzato con il linguaggio di programmazione lato server PHP, che genera una password molto complessa (appunto non più password ma passphrase) formata da un cheeseburger di caratteri alti, cifre, caratteri bassi e caratteri speciali. Più precisamene in quest’ordine:

A..Z  + 0..9 + a..z + %.. + a..z + 0..9 + A..Z

Scegliendo l’opzione Normale si ordinerà al generatore di produrre una passphrase di 8 caratteri ma soltanto composta da lettere e numeri, mentre selezionando Impossibile e Folle, reciprocamente di 15 e 40 caratteri, si sfornerà una mega password completa di ogni sorta di carattere, sparati consumando all’osso la funzione random! :P

Dove scaricare Crack Keygen & File Torrent

Premessa

Questo articolo è molto vecchio e l’autore di questa pagina nel frattempo è maturato un filino culturalmente e quindi si vergogna molto di quanto vi sia scritto. Nello specifico, è da deficienti consigliare l’utilizzo di software proprietario, in aggiunta in modalità perseguibili penalmente in violazione del diritto d’autore di quel software che desideri a tutti i costi.

Questi contenuti comunque rimarranno online per aiutare a ricordarsi di quanto si era ignoranti in Informatica solo pochi anni fa e di quanto sia stata sottile la linea che mi separava da Aranzulla.

P.S.
Se trovi un’altra guida del genere in Internet senza un simile disclaimer, insulta immediatamente quell’autore.

P.P.S.
Se installi software proprietario trovato a caso via Internet, sei un coglione: hai appena compromesso la tua macchina. Il mondo è pieno di ottimo software libero, di cui il 99.9% è persino gratuito. Usalo.

Per coloro che disprezzano i software a pagamento e si trovano nella posizione di voler utilizzare un programma che costa, senza trovarne uno corrispondente gratuito… ecco una lista di alcuni siti contenenti crack keygen e torrent, altrimenti introvabili sulla rete a causa della loro illegalità.

Sottolineiamo dunque che questi siti contengono contenuti illegali. Non so se sia giusto chiuderli. Sarebbe un po’ come chiudere le Poste Italiane perché la gente si scambia droga nelle buste. Comunque non sta a me decidere se siano online o meno questi servizi. Semplicemente evita di fare minchiate.

Lista motori funzionanti

Comprende vagamente tutti i siti citati più in basso ed è forse il più grande; porre però attenzione al fatto che i primi risultati, nella categoria 20Mbit Downloads [..], sono da escludere poichè fasulli.

Astalavista.ms - Motore di ricerca - Reyboz blog

Piuttosto completo in quanto costruito intorno ad un forum dedicato ai download. Meglio però eseguire una ricerca generica senza specificare alcuna categoria: i risultati sono più numerosi.

Astatalk motore di ricerca - Reyboz Blog

Vi si può verificare la presenza di un file tramite il classico motore di ricerca, o tramite una utilissima lista alfabetica.

Keygens downloader - Reyboz Blog

In molti lo conoscono ma è sempre bene segnalarlo essendo uno dei più grandi nel campo di ricerca di file torrent.

Motore di ricerca torrent Torrentbit - Reyboz blog

Lista motori fasulli

I siti di cui non bisogna perdere il proprio tempo in quanto ogni ricerca richiede un’iscrizione a pagamento per accedere a file che, non esistono!

File fasullo sul sito Gigabytedownloads

File fasullo sito spam Nitrodownloads

Se conosci ulteriori motori di ricerca inerenti a questo argomento segnalaceli! In modo da arricchire la probabilità di trovare in poco tempo il file Crack/Keygen/Torrent desiderato.

Concorsi online palesemente fasulli

Premessa

Questo articolo è molto vecchio e l’autore di questa pagina nel frattempo è maturato un filino culturalmente e quindi si vergogna molto di quanto qui vi sia scritto. Nello specifico è da deficienti dire ovvietà con titoli acchiappa-click.

Questi contenuti comunque rimarranno online per aiutare a ricordarsi di quanto si era ignoranti in Informatica solo pochi anni fa e di quanto sia stata sottile la linea che mi separava da Aranzulla.

P.S.
Se trovi un’altra guida del genere in Internet senza un simile disclaimer, insulta immediatamente l’autore.

Quanti di noi non hanno mai visto quel vistoso banner pubblicitario sbandierante in casi troppo frequenti la nostra milionesima visita su di un sito internet?

Buona fortuna quadrifoglio - Reyboz Blog

Non credo che a nessuno in tutta la propria vita sia mai balenata l’idea di cliccare su quella banalissima falsità, poichè se è vero che nessuno regala senza lucro nessuno sarebbe così pazzo da sprecare milioni per pubblicare la propria pubblicità in rete, quando poi potrebbe comparire soltanto alla milionesima visualizzazione del fortunato utente…

Infatti non esistono concorsi gratuiti i cui fortunati sono estratti tramite la visualizzazione di un sito internet, ma come si fa a dirlo?

Grazie alla originale segnalazione di un nostro utente che si è trovato a visitare un sito web con la data casualmente errata sul proprio computer, ed è stato così estratto per la vincita di un cellulare grandioso, il 5 aprile del duemilanovanta! Parlando in termini pratici non è stato un divertente errore del sito ma soltanto il frutto di un simpatico script che ovviamente richiama la data del computer e la incolla sullo schermo…giusta o sbagliata che sia, nel modo più banale.

Eccone uno molto semplice realizzato in Javascript, ad esempio:

Benvenuto! Sei stato estratto in tempo reale:
<sript type='text/javascript'>
dat=new Date();
ora=dat.getHours();
min=dat.getMinutes();
sec=dat.getSeconds();
ann=dat.getYear();
ggg=new Array('Dom','Lun','Mar','Mer','Gio','Ven','Sab');
mmm=new Array('Gen','Feb','Mar','Apr','Mag','Giu','Lug','Ago','Set','Ott','Nov','Dic');
if(ann<1900){ann=ann+1900;}
document.write(ggg[dat.getDay()]+' '+dat.getDate());
document.write(' '+mmm[dat.getMonth()]+' '+ann+' - alle ore '+ora+':'+min+' e '+sec+' secondi!');
</script>

Il quale produce soltanto questa semplice videata:

Benvenuto! Sei stato estratto in tempo reale:
// <![CDATA[
dat=new Date();
ora=dat.getHours();
min=dat.getMinutes();
sec=dat.getSeconds();
ann=dat.getYear();
ggg= new Array ('Dom','Lun','Mar','Mer','Gio','Ven','Sab');
mmm= new Array ('Gen','Feb','Mar','Apr','Mag','Giu','Lug','Ago','Set','Ott','Nov','Dic');
if(ann<1900){ann=ann+1900;}
document.write(ggg[dat.getDay()]+' '+dat.getDate());
document.write(' '+mmm[dat.getMonth()]+' '+ann+' – alle ore '+ora+':'+min+' e '+sec+' secondi!’);
// ]]>

Facciamoci svegli…

Simulare il lancio di un dado – Random Pascal

Premessa

Questo articolo è molto vecchio e l’autore di questa pagina nel frattempo è maturato un filino culturalmente e quindi si vergogna molto di quanto qui vi sia scritto. Nello specifico è da deficienti pubblicare un articolo in cui si mostra un programma che mostra un cazzo di numero a caso, fra l’altro in un linguaggio proprietario e che si studia al liceo e basta.

Questi contenuti comunque rimarranno online per aiutare a ricordarsi di quanto si era ignoranti in Informatica solo pochi anni fa e di quanto sia stata sottile la linea che mi separava da Aranzulla.

P.S.
Se trovi un’altra guida del genere in Internet senza un simile disclaimer, insulta immediatamente l’autore.

Dadi Turbo Pascal - Reyboz Blog

Siccome in aula informatica ci è stato ordinato di realizzare un programma in Pascal per estrarre un numero pseudo-casuale tra 1 e 6 estremi compresi, e siccome ci è stato segnalato che era stata fatta una richiesta identica agli studenti dei corsi precedenti, abbiamo deciso di rendere disponibile a tutti la nostra personale versione del: “simulatore di un dado a sei facce” in ambiente Pascal…ma leggermente più elaborata delle classiche..

  • Download del programma funzionante: Reyboz dadi
  • Listato:

PROGRAM RANDOM_DADI; USES CRT;
VAR A,B:INTEGER; F:ARRAY[1..7]OF STRING;
BEGIN
CLRSCR;
RANDOMIZE;
WRITELN('Simulatore del lancio di un dado a sei facce.');
WRITELN;
WRITE('Invio per iniziare, CTRL+PAUSE per uscire.');
READLN;
FOR B:=1 TO 6 DO BEGIN
CASE B OF
1:F[B]:='UNO';2:F[B]:='DUE';3:F[B]:='TRE';
4:F[B]:='QUATTRO';5:F[B]:='CINQUE';6:F[B]:='SEI';
END; END;
WHILE(TRUE)DO BEGIN
A:=20;
FOR B:=1 TO 6 DO BEGIN
GOTOXY(38,10);TEXTCOLOR(1);WRITE(F[B]);
SOUND(A+500);DELAY(A+10);NOSOUND;
A:=A+10;
CLRSCR;
END;
GOTOXY(38,10);TEXTCOLOR(15);WRITE(F[RANDOM(6)+1]+'!');
SOUND(A+500);DELAY(10+A);NOSOUND;
READLN;
END;
END.

Il programma è appunto più complesso del necessario per l’aggiunta un piccolo effetto audio-video prima di restituire sullo schermo il numero casuale, ed in più per puro nostro capriccio i numeri usciranno a parole anzichè in cifre. In ogni caso alleghiamo per i curiosi uno schemetto per comprenderlo al meglio.

var

  • A: determina la velocità del programma e i suoni di caricamento
  • B: per i cicli for
  • F: array di 6 elementi che contiene UNO, DUE, TRE ecc…

begin

  1. Scritta su schermo delle istruzioni
  2. Si attende la pressione di invio
  3. Si caricano in F le sei cifre in lettere.

while(true)begin

  1. Si azzerano suoni e tempi
  2. Vengono scritti 6 numeri alle coordinate 38-10 in colore blu + 6 suoni ad ampiezza e tempi crescenti
  3. Viene scritto il numero casuale alle coordinate 38-10 in colore bianco + un suono
  4. Si attende la pressione di invio.
  5. Ricomincia il ciclo while

end; end.

Ricordiamo che gli exe creati con il Turbo Pascal fanno capricci sui computer a 64 bit. Buon proseguimento sul nostro sito!

Sistema Operativo Portatile – Puppy Linux Live CD

Premessa

Non so se l’hai notato ma questo articolo è stato pubblicato nel 2011. Comunque il link al download della versione del 2011 funziona ancora. Che bello quando il web resiste al linkrot!

Puppy Linux è un sistema operativo unix-like composto da software libero molto valido per utilizzarlo senza installazione, in modo da nascondere ogni nostra traccia del proprio passaggio su un qualsiasi computer non appena si spegne il pc, oppure, più semplicemente, per essere usato in caso qualcosa sul computer dovesse guastarsi a livello di software, e poter così recuperare i file dell’hard disk.

Puppy Linux icon

E nonostante Puppy sia molto leggero affinché possa partire direttamente via live (cioè allo spegnimento è come se non vi fosse mai stato) vanta una rispettosissima stabilità pur non rinunciando ad una grafica decente.

A parer mio è un progetto veramente riuscito.

Come provarlo?

  • Scaricando la ISO da questo indirizzo: Puppy Linux 4.2 (99,9 mega appena!)
  • E masterizzando l’ISO su un CD-R come la classica “immagine disco” o file ISO

Ottenuto il CD del vostro Puppy Linux rimarrà soltanto più da inserirlo a computer spento ed attendere l’avvio, cosa che non durerà più di 10-15 minuti alternando schermate nere a testo bianco, con schermate blu, turchine, etc., in cui vi verrà soltanto chiesto di premere invio ogni tanto per confermare delle opzioni predefinite da Puppy.

Ed ecco come si presenterà in seguito:

Lucid Puppy Linux 5.0.0 release

Cioè un sistema operativo stabile, veloce e piuttosto accattivante per passare in rassegna in tutta tranquillità i file contenuti nell’hard disk, senza che il sistema operativo principale se ne accorga.

Da questo momento in poi tramite il gestore file potrete montare l’hard disk e lavorare sui file.

Su Puppy è possibile anche la navigazione ad internet (ovviamente), basta soltanto cliccare sull’icona Connect a sinistra, e selezionare il proprio metodo di connessione, se via cavo sceglieremo LAN, se via wireless sceglieremo Wireless.

Buon Puppy!

Suonare un pianoforte sulla tastiera di Windows

Premessa

Questo articolo è molto vecchio e l’autore di questa pagina nel frattempo è maturato un filino culturalmente e quindi si vergogna molto di quanto qui vi sia scritto. Nello specifico, l’autore prova conati di vomito al solo pensiero di consigliare software non-libero ad un lettore.

Questi contenuti comunque rimarranno online per aiutare a ricordarsi di quanto si era ignoranti in Informatica solo pochi anni fa e di quanto sia stata sottile la linea che mi separava da Aranzulla.

P.S.
Se trovi un’altra guida del genere in Internet senza un simile disclaimer, insulta immediatamente l’autore.

Immagine emulatore musicale per Windows - Reyboz BlogSiccome abbiamo già parlato di funzioni per emettere un suono dal Pascal oggi ne citeremo un’ulteriore per leggere un carattere alla sua sola pressione: potremo così ad esempio creare un piccolo programma per suonare dal vivo dalla tastiera del pc.

Approfondimento per i neo programmatori in Pascal

Il programma sommariamente segue questo piccolo schema logico:

  1. Si richiede un input
  2. Continua se il carattere è una cifra da 0 a 9; altrimenti -> punto 1
  3. Continua se il carattere non è zero; altrimenti -> punto 7
  4. Impostare frequenza (hz) e testo (nm) a seconda del carattere inserito
  5. Suonare la frequenza e scrivere il testo.
  6. Torna al punto 1
  7. (Fine del programma)

In linguaggio Pascal l’input immediato (senza premere invio) si ottiene con X=READKEY, al posto del classico readln(x). In questo modo appena si premerà un tasto, si otterrà X. Da notare che con il metodo Readkey l’input non viene scritto sullo schermo…

Ecco dunque il listato dell’intero programma Reyboz Sound:

PROGRAM REYBOZ_SOUND; USES CRT;
VAR X:CHAR; HZ:INTEGER; NM:STRING;
BEGIN
CLRSCR;
WRITELN('Inserisci da 1 a 9 per suonare, 0 per uscire.');
WHILE(X<>'0')DO BEGIN
REPEAT;
X:=READKEY;
UNTIL (X='0')OR(X='1')OR(X='2')OR(X='3')OR(X='4')OR(X='5')OR(X='6')
OR(X='7')OR(X='8')OR(X='9');
CASE X OF
'1': BEGIN HZ:=262; NM:='DO ';END;
'2': BEGIN HZ:=294; NM:='RE ';END;
'3': BEGIN HZ:=330; NM:='MI ';END;
'4': BEGIN HZ:=349; NM:='FA ';END;
'5': BEGIN HZ:=392; NM:='SOL';END;
'6': BEGIN HZ:=440; NM:='LA ';END;
'7': BEGIN HZ:=494; NM:='SI ';END;
'8': BEGIN HZ:=523; NM:='DO+';END;
'9': BEGIN HZ:=587; NM:='RE+';END;
END;
SOUND(HZ);
WRITE(NM,' ');
DELAY(100);
NOSOUND;
END;
WRITELN('Fine programma.');
READLN;
END.


Comunque sottolineiamo che per utilizzare il nostro Reyboz Sound non occorre essere geni d’informatica in quanto dal link citato in alto si ottiene un exe (e gli exe partono con due clic…). Ricordiamo inoltre a tutti i possessori di computer a 64 bit che il Turbo Pascal e i suoi derivati non funzionano o fanno capricci su Windows 7, quindi prendetevela con Bill se qualcosa non funziona sul vostro 7! ;) Buon Reyboz Sounding a tutti!

Trasferire giga di file da un computer all’altro

Premessa

Questo articolo è molto vecchio e l’autore di questa pagina nel frattempo è maturato un filino culturalmente e quindi si vergogna molto di quanto vi sia scritto. Nello specifico, l’autore prova conati di vomito al solo pensiero di consigliare crapware.

Questi contenuti comunque rimarranno online per aiutare a ricordarsi di quanto si era ignoranti in Informatica solo pochi anni fa e di quanto sia stata sottile la linea che mi separava da Aranzulla.

P.S.
Se trovi un’altra guida del genere in Internet senza un simile disclaimer, insulta immediatamente quell’autore.

Oggi vi parleremo di un servizio online a dir poco rinomato: WeTransfer.com

Screenshoot di WeTransfer.com

Esso permette di caricare sul web un numero pazzesco di file (fino a due gigabyte) e di inviarli fino a 20 destinatari differenti tramite posta elettronica: ma non direttamente all’indirizzo del ricevente (anche perchè lo intaserebbe per ore) ma tramite un semplice link di avviso, da cliccare per venire reindirizzati al download.

Veramente comodo e funzionale.

Tutti i file caricati su WeTransfer sono disponibili per due settimane, senza nessuna richiesta di pagamento in quanto il sito si mantiene con la proiezione sfrenata di pubblicità accattivante in background.

Purtroppo il sito, essendo realizzato in Flash, è per ora letteralmente inutilizzabile tramite un telefono cellulare o un tablet, ma aspettando che il servizio venga totalmente riscritto in HTML potete tentare incrociando le dita a questo indirizzo: wetransfer.com/html dedicato a chi Flash Player non lo vuole proprio.

Segnaliamo infine la versione Beta di WeTransfer che dovrebbe essere presto disponibile a tutti nel seguente subdominio: beta.wetransfer.com

Buon scambio di file a tutti e buona navigazione.

Costruire un pannello solare a lattine

Da anni in Danimarca una ditta chiamata SolarVenti sta riscuotendo un notevole successo nel produrre un particolare impianto di riscaldamento basato su un principio molto semplice: produrre calore tramite un piccolo pannello con all’interno una rete di tubazioni scure, esposte al sole, che riescono ad accumulare l’aria calda fino ad una temperatura media di 50 gradi; aria, che viene poi iniettata a piacimento in una serra o in una casa.

Immagine del progetto del pannello solare SolarVenti realizzato in lattine di bibite - Reyboz Blog

Questo principio come vedete dall’immagine è ri-applicabile utilizzando anche materiali ritrovabili a poco prezzo sul mercato, come un guscio in legno e una lastra in plexiglass per la struttura, un po’ di lattine per il cuore: ed il gioco è fatto!

Il tutto è veramente semplice seguendo questo video (il più accurato) ma che riassumeremo negli 8 punti chiave.

Noi abbiamo impiegato circa 50/60 giorni per realizzare un simile pannello, ora però funziona a pieno regime per almeno 3/4 ore al giorno e riscalda una piccola serra a meraviglia. Potrebbe essere un’eccellente idea installare questo tipo di impianto sulla propria casa in montagna, poichè l’aria emessa dal pannello è deumidificata. Ecco dunque i passi citati nel video:

  1. Costruzione di una scatola di circa 2 metri per 4, munita di un foro d’ingresso dell’aria nella parte laterale-alta e un foro di uscita sulla laterale-bassa.
  2. Preparazione di 2 piccoli supporti identici per le lattine, muniti di larghi fori circolari della dimensione di una lattina.
  3. Disporli ad una spanna dagli estremi della scatola incollandoli al fondo con colla o con un incastro (nel video è ad incastro).
  4. Ottenere un gran numero di lattine vuote identiche (potete chiedere a ristoranti vicini di rendervi le lattine da buttare) rimuovendo tutta la faccia superiore, e eseguendo 3 piccoli buchi sulla inferiore.
  5. Unirle con silicone resistente ad alte temperature (vedi negozi bricolage) lasciandole ad asciugare in un posto fermo per un paio di giorni, in modo da ottenere circa 8 colonne formate da 8 lattine l’una.
  6. (Segue l’installazione opzionale di un piccolo termostato.)
  7. Incastrate le colonne tra un supporto e l’altro (punto 2) all’interno della scatola e coprire il tutto con spray nero (resistente alle alte temperature).
  8. Fissare sulla scatola una lastra in plexiglass (vedi negozi bricolage).

I passi 1, 5 e 8 sono quelli fondamentali: occorre cercare di creare una scatola senza spifferi, lasciando solamente un bocchettone di ingresso dell’aria laterale-alto e di uscita laterale-basso (o viceversa); ma non meno importante dev’essere la foratura delle lattine, che dovranno risultare con una faccia completamente aperta ed un’altra munita di piccoli fori in modo che l’aria circoli lentamente dentro di esse; infine la chiusura più ermetica possibile del pannello con la lastra in plexiglass.

Riportiamo infine il sito della SolarVenti, e di altri video correlati a questo tipo di impianti.

Buona costruzione e navigazione.

Ricevuto ID basso eMule – Soluzione

Oggi mi è capitato di aprire eMule e di vedere un simpatico messaggio: Attenzione hai ricevuto un ID basso.

Icona del noto server di condivisione eMule/aMule offerto dal Reyboz Blog

Non ci avevo mai fatto caso, e dopo varie ricerche ho scoperto che questo significa che il server di eMule mi ha riconosciuto come un utente dalla connessione potenzialmente lenta e quindi si impegnerà a svantaggiarmi per velocità di scaricamento e per quantità di file da scaricare.

Stavo già cercando un bel muretto dove sbatterci la testa finchè sbirciando nella guida di eMule non ho trovato un articolo ricchissimo di informazioni su come accontentare il Mulo e consentirgli di sfruttare la maggior parte della nostra banda, aprendo alcune porte del nostro modem/router… Ma siccome l’argomento è piuttosto complicato, come si fa? Accedendo al pannello di controllo del proprio modem, e impostando alcuni parametri per lasciar libera la banda ad eMule.

Il pannello del modem

Il pannello del modem è un interfaccia utilissima che permette di gestire tutto ciò che riguarda il proprio modem, e si accede ad esso visitando con il proprio browser (Firefox, o Explorer ad esempio) un indirizzo IP, cioè un indirizzo “formato da numeri”. Di solito questo indirizzo è simile a 192.168.1.1, ma per saperlo con precisione occorre fare una ricerca su internet, del tipo “Indirizzo configurazione modem Alice“.

Trovato l’indirizzo di configurazione del proprio modem, visitatelo come se fosse una pagina internet. Potrebbe chiedervi username e password.

Pannello di configurazione del modem - Reyboz Blog

Se vi chiedesse username e password e non li sapete, andatevi ancora a cercare su internet qualcosa di simile a “Default username password modem Alice” o tentate con questa tabella degli username/password più utilizzati di default:

Username Password (1)
administrator administrator
admin admin
<vuoto> <vuoto>
admin <vuoto>
<vuoto> admin
root root
<vuoto> password
Username Password (2)
<vuoto> BRIDGE
admin system
admin switch
sysadm sysadm
monitor monitor
manager manager
security security
Username Password(3)
root pass
Manager <vuoto>
User <vuoto>
D-Link D-Link
!root <vuoto>
<vuoto> PASSWORD
Guest <vuoto>

Dentro al pannello

Se siete riusciti ad entrare dentro al pannello di configurazione del modem, fatevi un giretto e andatevi a cercare una pagina che abbia come titolo qualcosa di simile:

  • Virtual server (70% dei casi)
  • Port forwarding (20% dei casi)
  • Port Mapping
  • NAT
  • Advanced Setting
  • Control

Accederemo così alla finestra di configurazione delle porte del modem (se è disponibile!). Ora bisogna solo riuscire ad impostarla.

In alcuni modem l’opzione è addirittura predefinita con appunto il nome di “eMule“, o “eDonkey“. Nel caso ci fossero queste opzioni, abilitiamole entrambe e salviamo: dovrebbe bastare.

Se non ci fosse questa scelta bisogna invece fare tutto a mano: Creiamo una nuova voce, chiamandola “eMule”, inserendo ovunque: porta: 4662, protocollo: TCP, e l’IP server: 192.168.1.3. Poi creiamo una nuova riga, chiamandola di nuovo “eMule”, e inserendo in tutti gli spazi la porta: 4672, il protocollo UDP, e l’IP server: 192.168.1.3. E infine un’altra di nuovo “eMule”, inserendo in tutti gli spazi la porta: 4711, il protocollo: TCP e l’IP server: 192.168.1.3.

Qualcosa di simile a questo insomma:

Nome
Esternainiziale Esternafinale Protocollo Internainiziale Internafinale IPserver
eMule 4662 4662 TCP 4662 4662 192.168.1.3
eMule 4672 4672 UDP 4672 4672 192.168.1.3
eMule 4711 4711 UDP 4711 4711 192.168.1.3

Salvate, chiudete il pannello di controllo del modem così configurato, riavviate eMule, e osservate se in fondo c’è ancora il nostro temibile messaggio!

Se ciò dovesse accadere può essere per un infinità di motivi: Avete un Firewall, un indirizzo IP dinamico, un server mal scelto, eMule configurato diversamente dallo standars, o avete semplicemente fatto un pasticcio nelle impostazioni precedenti :D

Se avete bisogno di aiuto commentate!