L’indovinello del cattivo corriere

Questo è un vecchio rompicapo interessante perchè dà risposta all’ormai fin-troppo-violato bisogno di riappropriarsi della propria privacy.

L’indovinello

GNU privacy guard
Antonio, Bruno, e Carlo il cattivo corriere

Antonio vive in Antartide ed è solito comunicare col suo amico Bruno di Bruxelles in un modo insolito:

  • Antonio, per paranoia, comunica con Bruno spedendogli una sua cassaforte chiusa a chiave con dentro il messaggio.
  • Bruno, per paranoia, risponde ad Antonio spedendogli una sua cassaforte chiusa a chiave con dentro la risposta.

Il tutto sembrava funzionare poichè i due amici si erano spediti in precedenza un doppione delle chiavi, così ognuno apriva entrambe le casseforti.

Purtroppo però non avevano pensato che Carlo il cattivo corriere, che opera fra Antartide e Bruxelles e con la brutta abitudine di essere molto ficcanaso, aveva intercettato ogni pacco, copiandosi quindi queste chiavi e leggendosi tutti i messaggi aprendo le casseforti.

Antonio e Bruno si accorgono del problema e decidono di comprarsi una nuova cassaforte a testa, così ognuno ha soltanto le chiavi della propria cassaforte.

Come possono fare adesso per scriversi in segreto (in attesa che Carlo il cattivo corriere sia sbattuto in cella per il suo brutto vizio di sbirciare la posta)?

Note non indispensabili

  1. Nella “mia” concezione di cassaforte si chiude anche senza chiave
  2. Nella “mia” concezione di cassaforte non si apre senza chiave!
  3. È una normale cassaforte insomma (non fatevi altre domande su ‘sta cassaforte!)

Note storiche

Questo indovinello è una semplice semplificazione di uno dei rompicapi più proposti nel mondo della sicurezza Informatica. È un vecchio problema risolto da Diffie-Hellman-Merkle (e chi già ne è a conoscenza dovrebbe in teoria essere avvantaggiato nell’applicarlo a grandi linee nella vita pratica, come in questo indovinello).

In ogni caso chiunque è in grado di usare l’ingegno per arrivare ad una soluzione che non preveda che Antonio e Bruno si siano scambiati in precedenza altre chiavi.

Soluzione

La soluzione la scrivo qui sotto codificata in ROT13. Non andare subito a cercare come decodificarla. Buon rompicapo!

Fr v qhr nzvpv fv renab vaivngv yr puvniv qryyr pnffrsbegv
cre cbfgn, gnagb inyrin rffrer pbreragv sva qnyy'vavmvb
fpeviraqbfv va puvneb framn dhrfgn nccneragr fvphermmn.
Pneyb aba qrir va nypha zbqb enttvhatrer nyphan puvnir.

Fv cbgeroor vairpr crafner nyyn pnffnsbegr pbzr ha frzcyvpr
fgehzragb qv "pevggbtensvn nfvzzrgevpn" (irqv fh Jvxvcrqvn)
nccebsvggnaqb qry snggb pur puvhadhr noovn yn pnffnsbegr yn
chò puvhqrer (cre "pvsener" ha zrffnttvb) r biivnzragr FBYB
puv un yn puvnir chò yrttrer vy zrffnttvb.

Fr ihbv hygrevber nvhgb pbagnggnzv: uggc://obm.erlobm.vg
Aba nienv fhy frevb perqhgb pur zv fnerv zrffb n fcbvyrener
yn fbyhmvbar framn niregv pbfgerggb n sner ha cb' qv
gragngviv!

WhatsApp Plus per Android: Illegale al 100%

Attenzione, questo articolo è estremamente logorroico.

TL;DR
Non usare WhatsApp Plus! (…e manco WhatsApp!)

È da poco nata un applicazione chiamata WhatsApp Plus.

Screenshot WhatsApp Plus sito Internet
Screenshot homepage WhatsApp Plus

Perchè averla assolutamente? La risposta è che probabilmente dovresti assolutamente non averla.

Prendi una buona boccata di aria legale e parliamo in termini puramente critici poichè scommetto che sei stanco di sentire solo frasi come «Ha nuove icone!!!!! WOW!! Ha le faccine a “budini” come Hangout!!!. Noooo! La devo avere!»
Beh perciò analizziamo la situazione con alcune constatazioni:

  1. Ha molti aspetti teneri

    Commento personale:

    OK, torniamo alle cose serie…

  2. Non è un’applicazione ufficiale

    Spero tutti sappiano che WhatsApp Plus non è realizzata dal team di WhatsApp. Ciò naturalmente significa che è realizzata da un perfetto sconosciuto che ha messo su un sito e la fa scaricare da lì.
    Quella di far scaricare un’app da un sito è una cosa perfettamente normale, il problema è un altro: È realizzata da un perfetto sconosciuto di cui dovete fidarvi, poichè il codice sorgente dell’applicazione non è stato rilasciato e nessuno per voi potrà mai andare a constatare cosa WhatsApp Plus stia veramente facendo con i permessi richiesti dal vostro dispositivo e con i dati che voi inserite.

    Quest’ultimo fatto in realtà non dovrebbe sconvolgere i normali utilizzatori di WhatsApp più di tanto: Anche WhatsApp è realizzata da un tizio che “non conoscete”, dove con “non conoscete” si intende sempre che WhatsApp non è mai stata rilasciata ufficialmente con il codice sorgente visibile a tutti in trasparenza e per cui non potete ora lamentarvi di non sapere se WhatsApp Plus “vada bene o no” poichè neanche per WhatsApp probabilmente vi siete mai posti la domanda “se andasse bene o meno”.

    In ogni caso potete fare questa considerazione di puro relativismo fra WhatsApp e WhatsApp Plus, in termini strettamente tecnico/legali:

    • WhatsApp è comunque per la sua licenza inaffidabile (non è software libero: Cioè nessuno può dire per te se WhatsApp sia trasparente nelle sue azioni)
    • Una cosa che si basa su WhatsApp come fa per cui ad essere ancora più affidabile?

    Stesso discorso per qualunque altro software non libero (sofware proprietario): La pecca è sempre la stessa: Non sarà mai trasparente nelle sue azioni per definizione della sua licenza.

    (Piccola parentesi, salta il paragrafo se sei già annoiato: WhatApp Plus non è come per esempio EMule; in EMule (che è un software libero) qualsiasi tizio si può legalmente e liberamente inventare un “Emule Plus”, inoltre chiunque ti potrà sempre dire cosa sta facendo sul tuo computer “EMule” e cosa sta facendo questo ipotetico “EMule Plus” se anche questo EMule Plus fosse rilasciato come software libero (nel caso specifico lo deve essere poichè EMule è copyleft: Le modifiche ad “EMule” devono cioè rimanere software libero) chiunque a sua volta ti potrebbe dire se “va bene o meno” in modo strettamente tecnico osservando il suo codice sorgente, ed in ogni caso sarebbe perfettamente legale realizzare appunto questo ipotetico “EMule Plus”.)

    Ma questi sono discorsi veramente generici e applicabili al 98% dei software che avete nel vostro telefono probabilmente. Per cui il vero problema è un altro se siete stati in filo con il discorso:

  3. WhatsApp Plus è forse illegale al 99%?

    Ricapitoliamo un attimo:

    • WhatsApp Plus nasce da WhatsApp;

    OK, dò un altro indizio:

    • WhatsApp è software proprietario ⇒ Non è stato rilasciato il codice sorgente;

    OK ripeto l’altro indizio dato che pare nessuno ci stia giungendo con le proprie cellule grigie:

    Da Wikipedia: «Il software proprietario, chiamato anche privato, non libero, o closed source, è un software la cui licenza consente al beneficiario il suo utilizzo sotto particolari condizioni ed impedendone altre come la modifica, la condivisione, lo studio, la ridistribuzione o l’ingegneria inversa. […]»

    Per cui ecco il pensiero critico a voi lecito:

    1. Dunque: WhatsApp Plus nasce da WhatsApp;
    2. Poi: WhatsApp e WhatsApp Plus sono fatti da persone differenti;
    3. E ricordando: WhatsApp è software proprietario (perciò close source);
    4. Quindi: Whats App Plus, come è nato se non ha potuto prendere il codice sorgente di WhatsApp per funzionare? :roll:

    Quello che ha fatto lo sviluppatore di WhatsApp Plus perciò per realizzare la sua WhatsApp Plus si chiama reverse engineering ovvero si prende WhatsApp e si tenta di ottenerne il codice sorgente in modo quasi certamente illegale, e ripetendo per la terza volta Wikipedia, qualunque software proprietario nasce appunto per impedire che qualcuno faccia proprio questo: Modifichi la propria versione.

  4. Uhm no: È proprio illegale al 100%!

    Perciò sì, WhatsApp Plus è nella teoria quasi sicuramente illegale, ma vedrete che sarà WhatsApp ad esprimersi presto a riguardo. Anzi, si è già espressa da tempo che sbadato! Esistono i Termini di Servizio di WhatsApp:

    Da Termini di Servizio di WhatsApp: «[..] you will not attempt to reverse engineer, alter or modify any part of the Service; and (iv) you will otherwise comply with the terms and conditions of these Terms of Service and Privacy Policy. [..]»

    Dove “Service” legalmente e inequivocabilmente ha il significato di: «[..] WhatsApp Messenger and the WhatsApp Site, [..]»

    Serve un traduttore per poter capire che è proibito il reverse enginering, o comunque qualsiasi altresì forma di alterazione o modifica a qualsiasi parte di WhatsApp? E vi stupisce tuto ciò?

It’s the proprietary software’s world.

Comunque puoi sempre usare Telegram che è <em>meno</em> peggio: il client è software libero e il servizio è rilasciato senza fini di lucro.

Terapia anti-trauma da Terminale

E così anche tu vorresti smanettare col Terminale senza dar fuoco al tuo sistema? Se sei così disperato da finire su questo sito per capirne di più, allora eccoti questa guida per iniziare, probabilmente la prima e unica e migliore guida del terminale sulla faccia dell’universo conosciuto.

Immagine di un terminale di un sistema GNU/Linux
Ecco, un tenero terminale GNU/Linux

Ed ecco la tanto attesa serie di FAQ. (Se leggi sta roba, sei proprio messo male).

  • Cos’è GNU/Linux? Cos’è un terminale? Dove provo il terminale?
    Dov’è il terminale?? Alt. Stiamo parlando di sistemi operativi GNU/Linux (come Debian, Fedora, Ubuntu, Red Hat, Puppy, Zorin OS, Linux Mint, e altri miliardi e miliardi…) su cui si può avere accesso ad un terminale. E per la cronaca quella tanto inutile finestrella nera di $ Winzozz ® non è un terminale: con quello ti ci puoi anche pulire il c…omputer. Prendi un CD, un Hard-disk, una chiavetta USB, un telefono, una pietra, un qualsiasi cosa su cui possa partire un sistema operativo GNU/Linux, e quando hai fra le mani un sistema operativo GNU/Linux cerca e apri sto terminale: lo troverai sicuramente. Cerca! Pigrone.
  • Perchè il terminale è nero?
    Non è vero. Ma alla gente rozza e burbera piace nero. E poi prova te a tenere aperta una finestra completamente giallo all’una di notte, avanti! Inoltre il pinguino è in “abiti” neri. Coincidenze? Non credo. Si può ancora dire che il nero snellisca, ma la verità è che è eccitante farsi vedere mentre hai davanti una schermata NERA. Ha il suo fascino.
  • Perchè mi serve sto terminale?
    Ancora la solita storia. Forse ignori quanto esso sia uno strumento di dominio: Nel senso che con esso sei in grado di fare qualsiasi cosa sul tuo sistema in modo molto più diretto ed efficace che con un’interfaccia grafica, senza esagerare. O comunque se non sei in cerca di “questo dominio” ripetiamo comunque che usare un terminale fa molto da smanettone.
  • Sì ma è inutile! Perchè dovrei rinunciare all’interfaccia grafica?
    Da vero babbeo credi che oggi un’umano usi un PC soltanto da una finestra nera?? Beh, in realtà , molti lo fanno. Infatti il bello di GNU/Linux è anche che l’intero sistema che conosci (ovvero quella tenera interfaccia grafica) in realtà è solo uno specchietto per le allodole: Il sistema in realtà è ben altro, ben più stabile, e completamente gestibile dalla tua solida linea di comando (il terminale). Perciò sì: Puoi gestire il tuo sistema solo da una finestra nera se ti va. E sì: Il sistema non è per nulla dipendente da icone e pulsanti da femminucce. E no: non sei ovviamente costretto ad abbandonare la tua amata interfaccia grafica per non tradire la linea di comando: Le due cose convivono benissimo da sempre.

E ricorda!

  1. Ricorda che solitamente nel terminale che troverai nel tuo sistema operativo GNU/Linux CTRL+C e CTRL+V non li puoi usare per copiare e incollare perchè sono tasti riservati ad altre funzioni. Se proprio vuoi farlo di solito si usa: CTRL+Maiusc+C e CTRL+Maiusc+V.
  2. Ricorda che se scrivi un comando devi poi premere INVIO per lanciarlo! Ricorda inoltre che non tutti i comandi scrivono qualcosa sullo schermo! Non ti stupire perciò se lanciando un comando ti sembra che non succeda niente… Un comando lanciato viene sempre eseguito, e se vi sono errori di solito vengono stampati sullo schermo per aiutarti a riprovare.
  3. Ricorda che i comandi sono case-sensitive: MAIUSCOLE e minuscole sono cose molto diverse.

Da ora in poi apri il tuo terminale e prova tranquillamente tutti i comandi in questa pagina. Nessuno di questi ti distruggerà il sistema.
(O almeno credo… –Muahahah!-)

MAN

man è il comando che apre i manuali. Devi imparare ad usarlo, poichè qualche poveraccio avrà impiegano un sacco di tempo per scriverli, porta un po’ di rispetto.

Devi sapere che tutti i comandi hanno opzioni e valori differenti. Il manuale aperto da man ti permette così di sapere praticamente tutto su tutto.

(All’inizio è piuttosto caotica come esperienza. Si comprende però quanto questo sia uno strumento basilare. Impegnati per capire come siano organizzate le informazioni: Anche se ci vorrà un po’ per fare pratica, la documentazione dei manuali è uno standard da saper leggere.)

ATTENZIONE: Per uscire dal manuale si digita “q” (iniziale di quit). Ci si sposta con le frecce su-giù.

Esempi di utilizzo.

  • Per aprire il manuale del comando ping:
    man ping
  • Per aprire il manuale sul comando man:
    man man

NANO

Hai presente un qualunque programma per scrivere file di testo? Ecco. Questo comando apre un vero e proprio editor all’interno del terminale, con cui potrai scrivere. Ovviamente ti ricordiamo che ti devi scordare bottoni e pulsanti, quindi cerca di capire che tutte le cose che vuoi fare si potranno fare solo con la tastiera, e sicuramente in qualche modo sensato e intuitivo. (I programmatori sono molto pigri, niente sarà mai troppo complicato).

Significa che per salvare, uscire, tagliare, incollare, dovrai usare alcune furbe combinazioni di tasti, di solito CTRL + una lettera.

  • Aprire l’editor nano per lavorare su un file (esistente o non):
    nano file.txt

ATTENZIONE: Osserva in basso, vedrai queste azioni:

Le combinazioni di CTRL + lettera fornite da nano
Azioni tramite CTRL + Lettera

Queste sono azioni che puoi fare, attivabili con con CTRL+LETTERA. Per esempio ^O Salva, significa che salvi con CTRL+o.

Il salvataggio si conferma con INVIO.

PWD

Lo sai che il terminale è anche un gestore file? Nel senso che permette di andare su e giù per le cartelle del sistema. Col terminale sei sempre dentro a una cartella (chiamata cartella di lavoro o working directory). Per sapere in quale cartella ci si trova, si lancia il comando pwd (“print working directory”).

  • Sapere in che cartella mi trovo:
    pwd

    Risultato d’esempio:
    /home/nome_utente
    Significa che si sta lavorando nella cartella “nome_utente”, contenuta in “home”. Quando si apre un terminale solitamente è sempre così.

LS

Questo comando è utilissimo, significa list ed elenca i file e cartelle. Ha molti usi. Alcuni esempi:

  • Elencare i file dell’attuale cartella di lavoro (puoi sapere l’attuale cartella di lavoro con il comando pwd):
    ls
  • Per elencare i file di una cartella specifica:
    ls /home
  • Per elencare i file con una lunga serie di informazioni (vedremo dopo cosa sono queste informazioni):
    ls -l
  • Per elencare anche i file nascosti (i file che hanno il nome che parte con un punto si dicono “nascosti”):
    ls -a
  • Gli ultimi tre comandi messi insieme: (in quattro modi diversi, per fare la stessa cosa.)
    ls -l -a /home
    ls -a -l /home
    ls -la /home
    ls -al /home

Di per se questo comando stampa tutti i file che vi sono dentro alla cartella selezionata. Se trova altre cartelle, ovviamente non ci entra dentro per stampare pure il loro contenuto. Se invece desideri proprio stampare TUTTO quello che vi è dentro una cartella, che l’opzione -R, che sta per “Ricorsione”.

  • Stampare ricorsivamente tutti i file dentro a una cartella e dentro a tutte le cartelle di quella cartella eccetera:
    ls -R /home

CD

Questo comando è basilare, e significa change directory. Serve per spostarsi all’interno di una cartella a tua scelta. (Capitan Ovvio.)

Esempi:

  • Per entrare nella propria cartella personale di default (Esatto, il tuo utente ha una cartella personale di default):
    cd
  • Per entrare in una cartella specifica (come ad esempio la cartella /var/log, che è una cartella solitamente dedicata a tutti i file di log del sistema):
    cd /var/log
  • Oppure per fare la stessa cosa precedente, posso digitare questi uno alla volta: Col primo impongo di partire dalla base di tutte le cartelle (“/”), e poi via via mi addentro fino a dove voglio arrivare:
    cd /
    cd var
    cd log

MKDIR/RMDIR

Il comando mkdir sta per “make directory”, cioè crea nuove cartelle. Il suo opposto è rmdir, che però per sicurezza permette di eliminare soltanto cartelle vuote (vedremo più tardi come cancellare cartelle piene).

Esempi pratici:

  • Per creare la cartella PROVA:
    mkdir prova
  • Per creare più cartelle insieme, in un numero arbitrario:
    mkdir provauno provadue provatre
  • Per creare la cartella miao, dentro la cartella ciao, dentro la cartella prova:
    mkdir prova/ciao/miao

Per tutti ovviamente verrà un errore se la cartella esiste già, oppure se si sta creando qualcosa dentro una cartella che non esiste. Per cui:

  • Per eseguire il comando di prima senza eventuali errori:
    mkdir -p prova/ciao/miao

CAT

  • Hai un file di cui vorresti sapere il contenuto?
    cat file1.txt
  • Hai due o più file di cui vorresti sapere il contenuto?
    cat file1.txt file2.txt

Ah, non dimenticare che cat è un comando inutile.

Deluso?

Deluso da questa guida? Eh per forza!

La prossima volta vai su guide più serie.

https://www.debian.org/doc/manuals/debian-reference/ch01.it.html

http://wiki.ubuntu-it.org/AmministrazioneSistema/RigaDiComando (asd! no.)

Catturare video da schermo su Ubuntu Linux

Per riprendere il proprio schermo sul nostro Ubuntu, esiste il programma Kazam.

Puoi scaricarlo dall’Ubuntu Software Center cliccando su questo pulsante, oppure cercando sull’Ubuntu Software Center «Kazam».

Download da Ubuntu Software Center
Kazam – Ubuntu Software Center

Kazam ha un interfaccia grafica semplicissima per permetterci di fare un filmato del proprio schermo.

Ecco come è la sua interfaccia all’attuale versione 1.4.2-0ubuntu1:

Screenshot di Kazam per Ubuntu Linux
Kazam – Interfaccia

Selezionando “ScreenCast” e premendo il bottone Capture, il programma inizierà a fare un filmato al nostro desktop, nell’area selezionata. Possiamo scegliere di riprendere l’intero schermo, oppure solo la finestra corrente, oppure un area ben precisa.

Per interrompere, il metodo più efficace è digitare la seguente combinazione di tasti:

Super + Ctrl + f

(Ricordando che il tasto Super sulle vostre tastiere è il logo di Windows)

Migliorare i video

Nel caso Kazam stia rallentando troppo il vostro computer, o nel caso si volesse migliorare la qualità d’immagine, provate ad andare in FilePreferences. Si aprirà una finestra simile a quella in basso, in cui potete abbassare o alzare il framerate.

Il framerate è il numero di fotogrammi al secondo di registrazione. È un valore che se lo si tiene basso, permetterà di avere video più scattosi ma avvantaggiando la velocità del computer ottenendo inoltre video molto più leggeri… Allo stesso tempo alzando il valore del framerate (anche a 60 fotogrammi al secondo!) il video diventa di una fluidità eccezionale, ovviamente se il computer può permetterselo…

Editing Kazam preferences
La modifica del framerate degli screencast di Kazam

Buon utilizzo!

Automatizzare mouse e tastiera di un PC

Possono capitare situazioni in cui sarebbe comodo registrare una sequenza di azioni da mouse e tastiera, da poter far ripetere al PC quante volte si vuole, a che velocità si vuole e in che momento si vuole.

Uno dei migliori programmi per fare tutto questo è MacroMaker. Con MacroMaker chiunque può automatizzare il proprio PC.

Purtroppo nel momento della scrittura di questo articolo MacroMaker supporta soltanto Windows 95, 98, NT, 2000, 2003 e XP… Nelle versioni successive a XP (come Vista,  7 e 8…) MacroMaker potrebbe non funzionare affatto.

MacroMaker - Automatizza il tuo PC
MacroMaker

Iniziamo subito a provare MacroMaker se abbiamo una versione di Windows compatibile, e scarichiamolo dal sito ufficiale:

Andiamo nella cartella dove è stato scaricato, (C:/Documents and Settings/Nome Utente/Documenti/Download), ed estraiamolo.

Click destro in Windows XP su un file zippato

In seguito entriamo nella cartella estratta e lanciamo l’installazione aprendo il file MacroMakerInst.msi. Se l’installazione non termina correttamente, probabilmente sono da eseguire anche i restanti file contenuti nella cartella estratta, prima di rilanciare MacroMakerInst.msi.

Dopo l’installazione sarà visibile nella barra delle applicazioni la seguente icona:

Barra Applicazioni Windows XP - MacroMaker

Significa che MacroMaker è operativo, ed è pronto per essere configurato.

Cliccando su di essa finalmente si aprirà l’interfaccia del programma.

MacroMaker Screenshot

  1. Dall’Add di destra, si può decidere di fare una registrazione di azioni (mouse/tastiera).
  2. Dall’Add di sinistra, si può creare le macro da eseguire (e includere le registrazioni fatte da destra).
  3. In seguito si salva e si Esegue.

Lasciamo alcuni video per poter addentrarsi nel programma più facilmente. Buon utilizzo

Come intasare un PC – Reyboz Directory Invader 2012

Ho scoperto nel cassetto un simpatico programma che avevamo realizzato per fare uno scherzo incoscenzioso ad una persona… Un programma molto banale che creava cartelle a non finire, ma arricchito con un simpatico regolatore di trasparenza (per nascondere la finestra), nonchè di un algoritmo che faceva in modo che il computer rimanesse stabile durante l’intera creazione.

Il programma è molto semplice:

  1. Scegli una cartella di destinazione (Ad esempio il Desktop)
  2. Decidi il nome che avranno le tue cartelle (Consecutive, o casuali)
  3. Modifichi la quantità (una, cinquecento, o 1 milione…)

E crei!

Crea - Reyboz Directory Invader 2012

Ecco come appare il mio Desktop dopo aver usato Reyboz Directory Invader.

Screenshot 1 - Reyboz Directory Invader - 2012

Screenshot 1 - Reyboz Directory Invader - 2012

Buona invasione!

Installare Mac OS X Leopard su PC (Guida alla creazione di un Hackintosh)

Vorrei specificare che questo articolo non è stato scritto per favorire e/o incitare la pirateria informatica ma bensì a puro scopo informativo. Lo staff non si avvale di alcuna conseguenza.

Breve introduzione all’argomento

Con il termine Hackintosh intendiamo un comune PC che monta il sistema operativo Machintosh utilizzabile in norma esclusivamente su un computer di marca Apple.
Stiamo dunque parlando di come installare Mac OS X Leopard su un banalissimo PC.

L’installazione di un Hackintosh si basa su due programmi: iDeneb o iAtkos; entrambi offrono un’installazione di Mac simile tra loro.

Ho paura di “rovinare” il PC che faccio?

(Precauzioni)

Un consiglio che posso dare a chi sceglie di intraprendere la strada di un Hackintosh è quella di munirsi di una copia di backup del proprio Hard-Disk così che anche in caso di errori durante l’installazione vi basterà formattare e ripristinare il computer allo stato precedente senza perdere neppure un file. Per farlo vi consiglio Acronis True Image che è un buonissimo programma ma potete trovarne molti altri facilmente on-line. Così anche la possibilità di “rovinare” il PC sarà impossibile!

Mac e Windows insieme sullo stesso PC

Possibile? -Il “Dual Boot”

Certamente! Non crediate che installare Mac OS X Leopard sul proprio computer voglia dire perdere definitivamente Windows (o il vostro qualsiasi OS precedente), infatti entrambi possono convivere senza alcun conflitto sullo stesso PC.
Come? Semplice: immaginando di “dividere” in due il nostro Hard-Disk (ottenendo così due “partizioni”) dove su una resterà Windows e sull’altra andremo ad installare Mac.
In questo modo all’avvio del computer si presenterà un Boot Loader ovvero una schermata che ci permetterà di scegliere con quale partizione avviare il PC, così potremo scegliere se usare Windows o Mac!
Più semplice di così…

Screenshot Charmeleon Boot Loader

Per creare partizioni vi consiglio di utilizzare questo programma scaricabile da qui.

Requisiti minimi

  • Processore Intel o AMD
  • 500 mb di Ram
  • 30 gb di HD o partizione

Prima di cominciare

Prima di cominciare è indispensabile sapere con precisione nome e modello di:

  • Scheda madre
  • Scheda di rete
  • Scheda video
  • Scheda audio
  • Wi-Fi

Controllate inoltre se la vostra CPU supporta le funzioni SSE2 e SSE3.

Per fare tutto questo utilizzate un programma come Everest scaricabile da qui.

Screenshot Everest Ultimate Edition

Occorrente

  • Un DVD vergine
  • Una copia di un file immagine (una .ISO di iAtkos “o” di iDeneb)

Scaricabile da qui:

  • iAtkos
  • iDeneb
  • Una partizione dell’Hard-Disk (solo se avete scelto di creare un dual boot)
  • Tanta pazienza e un’oretta libera

Procedimento

(1)

Masterizzate l’Immagine ISO scaricata sul DVD vergine. Se avete Windows potete utilizzare Nero o Burn Aware scaricabile gratuitamente da qui.

Selezionando Masterizza immagine ISO.

Assicuratevi di masterizzarla a una velocità bassa (2x / 4x) in modo da evitare intoppi e blocchi nel susseguirsi dell’installazione.

(2)

Inserite il DVD nel lettore CD-DVD del vostro computer e riavviate.

(3)

Avviate il computer e fate il boot da CD.

Per farlo ci sono 2 modi: Il primo consiste nel settare il proprio Bios in modo che all’avvio automaticamente il PC sia impostato per fare il boot da CD il secondo consiste nell’accedere al Boot Loader cliccando (nel mio caso F12) appena dopo la schermata della marca del proprio PC.

Ok… Ora siamo arrivati al bivio: Seppur come ho detto prima l’installazione di entrambi i programmi sia simile distinguerò entrambe per rendere questa guida ancor più semplice e ben dettagliata. Starà a voi capire quale dei due si adatta meglio al vostro computer.

Screenshot Boot Loader Bios

Installazione di iDeneb v.1.6

– Dopo il boot da DVD apparirà una schermata nera con delle scritte bianche,come vi viene richiesto premete un qualsiasi tasto e così apparirà una schermata grigia con la mela della Apple bianca nel mezzo,sotto sarà visualizzato un logo di caricamento che durerà 5 minuti circa.

– Al termine di questa schermata vi accoglierà una nuova con una finestra che vi chiederà quale lingua utilizzare per il processo di installazione, selezionatela e cliccate su avanti.

– Dopo un breve caricamento vi troverete davanti una schermata di benvenuto che per il momento dovete ignorare per cliccare nella barra in alto su Utility poi Utility Disco.

– Nella nuova pagina andate a selezionare l’HD o la partizione sulla quale volete che venga installato Mac e selezionate in alto tra le 4 caselle la seconda partendo da sinistra (Erase /Inizializza).

Nel primo dei 2 campi selezionate dal menù a tendina il primo di tutti i formati ovvero Mac OS Esteso Journaled. Cliccate poi in basso a destra su Inizializza / Erase e di nuovo in una piccola finestrella che vi si presenterà nell’alto.

– Si avvierà così un breve caricamento in basso a destra. Quando è terminato cliccate su esci da Disk Utility in alto a sinistra accanto alla mela.

– Ritornerete così alla pagina di benvenuto sulla quale ora dovete selezionare continua.

-Ora cliccate su accetta per accettare la licenza.

– Una nuova pagina vi chiederà ora su quale partizione o Hard-Disk andare ad avviare l’installazione di Mac. Voi selezionate quella che avete predisposto precedentemente e cliccate su continua.

– Ora si aprirà una una nuova finestra dove voi dovete selezionare il primo dei 3 tasti da sinistra che vi si presenteranno davanti ovvero Personalizza/Costomize.

– In questa pagina dovrete fare il lavoro più importante di tutta l’installazione cioè selezionare tutti i driver e i componenti aggiuntivi vari che permettono un corretto utilizzo dell’OS.

– Selezionate: sotto lingue disponibili la vostra lingua.

– Mettete il segno di spunta sotto la voce iDeneb Essential System.

-Aprite il menù a tendina sotto la voce iDeneb patches …. e selezionate da Bootloader Charmeleon v2.

– Mettete il segno di spunta sul quadratino nominato LeopardAMD se avete un processore AMD.

– Sotto la voce Fix selezionate USB Family e PowerOFF Fix OpenHaltRestart.

– Sotto la voce PS2Fix selezionate il VoodooPS2 (per il controllo del touch pad nel caso in cui abbiate un portatile e mettete il segno di spunta su PS2Fix_Old.

-Sotto la voce Kernel selezionate Vanilla.

-Sotto la voce Driver dovrete selezionare il modello delle vostre schede (audio,video ecc..) ecco spiegato il perchè di quella scansione dell’hardware fatta prima di cominciare.

-Esistono poi dei driver generali che vi consiglio di aggiungere agli altri, essi sono: Apple Azalia audio per la scheda audio, RealtekR1000, USBPegasusEthernet e USBAx8817x per l’Ethernet.

– Quando avete finito cliccate in basso a destra su Fine e così ritornerete alla pagina di riepilogo d’installazione. Cliccate sull’ultimo dei 3 tasti da sinistra (installa) e l’installazione si avvierà, una finestrella vi chiederà di cliccare su Skip/Ignora.

– L’installazione durerà circa una mezz’oretta in base alle caratteristiche del vostro PC… Quando sarà finita se l’installazione è andata a buon fine vi comparirà.

una schermata che vi avvisa che l’installazione è riuscita.Cliccate così su riavvia.

– Al riavvio del computer verrà visualizzato il vostro nuovo boot loader con l’avvio automatico di Mac. Premete un qualsiasi tasto per accede alla selezione del boot e quindi alla partizione di Windows.

Entrate su Mac e rimuovete così il DVD ormai inutile.

E dopo l’installazione di iDeneb 1.6 passiamo ora a quella di iAtkos v_7.
Ricordo che questi 2 programmi sono uno l’alternativa nel caso in cui non vada l’altro, pertanto per evitare ripetizioni mi limiterò a guidarvi nell’unica parte in cui questi processi di installazione si differenziano un po’, ovvero al passaggio di selezione dei driver e componenti aggiuntivi vari, per i passaggi precedenti a quello che ora vado a spiegarvi fate riferimento all’installazione di iDeneb 1.6
Procediamo:
- Quando vi trovate davanti alla finestra chiamata riepilogo d’installazione/Install Summary cliccate sul primo tasto partendo da sinistra dei tre pulsanti sul basso (Customize/Personalizza). 
- Davanti a questa schermata lasciate con il segno di spunta tutto ciò che già era spuntato.
- Sotto la voce Driver selezionate tutti i vostri driver in base alle vostre proprietà hardware.
- In Languager mettete il segno di spunta sulla vostra lingua.
- Sotto PS/2 mouse/keyboard selezionate Voodoo PS/2 driver 
. In Driver andate sotto System, poi SATA/IDE e selezionate VIA SATA/IDE
- Aprite Network all’interno di Driver e selezionate Realtek R1000
- Quando avete terminato cliccate su Install/Installa e quando vi si apre una finestrella nell’alto cliccate su skip e l’installazione partirà.

Perfetto! Se tutto è andato bene ora dovreste essere all’interno del vero e proprio Sistema Operativo Mac OS X Leopard 10.5.7! Prima di incominciare ad usarlo correttamente è bene che impostiamo la lingua italiana, siccome all’inizio è in Inglese, ed il fuso orario. Procedete così:
 – System preference / Preferenze di sistema (dodicesima icona della barra del dock) 
-Nella barra di Personal cliccate sulla quinta icona partendo dalla sinistra (Internazionale)  
- Tra tutte le lingue che vi vengono proposte alla vostra sinistra trascinate l’italiano prima di tutte.
 -Spostatevi ora in alto su Format e dal menù a tendina selezionate Italia. 
- Chiudete così le Preferenze di sistema e cliccate in alto a sinistra sul logo della mela e fate il logout.
 – Ora fate il login e finalmente vi si aprirà il vostro Mac OS X in italiano!

Screenshot iDeneb

E se qualcosa non andasse correttamente?

Non è escluso che il sistema operativo pur andando dia qualche problema a livello di driver, ossia non vada, per esempio, l’audio, webcam piuttosto che la risoluzione dello schermo non sia adeguata. In questo caso non posso darvi consiglio migliore che andare su Google e mettersi alla ricerca di file kext ovvero come vengono chiamati i driver in mac…
 Se proprio non si riesce a compensare questo problema si può sempre ripetere nuovamente l’installazione stando più attenti a selezionare un driver che magari nell’installazione precedente avevate dimenticato…

Nintendo DS – Modificare i livelli di New Super Mario Bros

NSMB Editor (New Super Mario Bros Editor) permette di stravolgere completamente un qualunque livello di New Super Mario Bros e di modificarlo sul proprio computer a rigor dei più intimi schiribizzi grazie ad una interfaccia grafica piuttosto semplice. Ovviamente prima bisogna essere in possesso delle ROM di gioco. Per chi possiede una Wii sappia che NSMB Editor esiste anche per loro…

Ecco una parte di un livello progettato completamente da noi grazie a NSMB Editor.

NSMB Editor - Reyboz Blog

Preparazione

  1. Ottenere la ROM di New Super Mario Bros da uno dei seguenti siti: CoolRom (zip), Rom-nintendods (rar), Megaupload (rar) (Aggiornamento: Megaupload è stato chiuso dal Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti il 19 gennaio 2012).
  2. Oltre alla ROM ci serve un buon emulatore, cioè un programma che simuli il Nintendo DS sul nostro computer per provare subito le modifiche fatte. Fra i tanti consigliamo No$gba per Windows, scaricabile dal sito della Emubase.
    Se usate No$gba per emulare New Super Mario Bros preverrei ogni vostro spavento nel vedere questo errore quando tenterete di caricarlo col gioco: “Saved data could not be read. Turn off & reinsert the Game Card“.

    Errore No$gba New Super Mario Bros - Reyboz Blog

    Ciò si risolve andando su No$gba nel menù “Options“→”Emulation Setup” e impostando il menù “NDS Cartdridge Backup Media” su “FRAM 32KBytes” come da immagine.

    Impostazioni No$gba New Super Mario Bros - Reyboz Blog

    Se il vostro computer non fosse esattamente Speedy Gonzales abbassate la qualità audio nel menù “Sound Output Mode” ed in “Sound Desired Sample Rate“, e se non bastasse abbassare la voce “Multiboot Normal/Burst Delays” su “Fast/Fast”, e provate a settare la voce “Emulation Speed, LCD Refresh” su “Unlimited MHz Disaster 10%” (Quelt’ultima opzione lo farà schizzare come un anguilla, se non volete vedere Mario svolazzare come un moscerino carico di propano lasciatelo impostato su “Realtime, Auto“).

  3. Ora che dovreste avere un emulatore perfetto, scarichiamoci l’editor: Da Romhacking (zip), o da Google Code (zip).

Usare NSMB Editor

NSMB Editor sembra graficamente molto semplice. Si immagina, si paciocca, si salva ed è fatta! A sinistra il bottone Objects ci permette di scegliere e di piazzare gli oggetti sulla mappa (prato, scatola, moneta ecc..), mentre usando il bottone Sprites sfrutteremo tutto ciò che è dinamico (Fuoco, lava, acqua, nemico, pulsante ecc). La maggior parte di questi Sprites si possono configurare a proprio piacimento cambiando il codice in “Sprites Data” di cui consigliamo di leggerne le funzionalità su questo forum grandioso: NSMB Hacking.

E siccome dubitiamo profondamente che tu non inciampi nei nostri stessi problemi… invece che un sano “Arrangiati”, chiudiamo con qualche “Tips and Triks” che troverete raramente tutti insieme, fidatevi, torneranno utili!

  • Ho problemi con la visuale… Come faccio?
    Può capitare che alcuni livelli che creerete richiedano una visuale che sia simile a quella dei tipici livelli delle Torri… per intenderci, che la visuale vada su quando Mario va su, che essa vada giù quando Mario va giù… Non così scontata! Ciò si può risolvere allargando la Views sulla mappa, ma se ciò non bastasse (e spesso non basta) provate drasticamente a esportare una mappa da un livello Torre e ad importarla nel livello in cui state lavorando. Perderete quel livello… ma la grafica sarà a posto. Purtroppo è l’unico rimedio che abbiamo scovato, e perfavore, se ne trovate di migliori, avvisateci accidenti!
  • Alcuni sprites sono a sfondo rosso invece che a sfondo blu e sono inutilizzabili… Come mai?
    Dai un occhiata a Level Configuration -> Sprite Set (nella finestra di NSMB Editor, durante l’editor di una mappa, nella barra in alto).
  • Voglio trasformare il livello 1 da una collina armoniosa ad un inferno di lava. Come faccio?
    Dai un occhiata a Level Configuration-> Graphics.
  • Per ridimensionare facilmente un qualsiasi oggetto tieni premuto Shift e trascinalo con il mouse.
  • Per copiare facilmente un qualsiasi oggetto tieni premuto Ctrl e trascinalo con il mouse.
  • Ti è permesso anche modificare i livelli dove si gioca in modalità multiplayer “Mario vs Luigi”… guarda meglio il menù principale di NSMB Editor!

Presto il mio carissimo amico Sabia Giovanni, alias Sylar SweeEmo,  che ringrazio per la soffiata sull’esistenza di NSMB Editor, ci fornirà di un meravigliosa guida da lui creata contenente l’elenco completo di tutti gli Sprites utilizzabili nell’editor, arricchito con tutte le opzioni che siamo riusciti a scovare in aggiunta a quelle che ci sono scritte nei forum principali che si vedono in rete.

Sbrigati Sabia, aspettiamo te! Buon “editoring” a tutti…

Aggiornamento: Nasce la prima guida Italiana sugli Sprites di NSMB!

Ora disponibile: nsmb.reyboz.it